L’AQUILA – “L’Aquila non può perdere più tempo e non può ricominciare daccapo. Cialente, la squadra e il centrosinistra che hanno vissuto questa vicenda hanno l’impianto, ricominciare sarebbe micidiale”.
Sottolinea più volte il concetto di continuità amministrativa il presidente della Regione Emilia Romagna nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, nella sua tappa aquilana per sostenere il candidato sindaco del Pd e di buona parte del centrosinistra, Massimo Cialente.
Dopo aver sentito lo stesso Cialente e il parlamentare pure democrat Gianni Lolli ricordare che ci sono 2 miliardi da spendere, il governatore ha ammonito che “vista la situazione del Paese, questi 2 miliardi sarebbe molto meglio spenderli subito. La buona notizia – ha aggiunto – è che il governo ha messo in buone mani e sul binario giusto la ricostruzione, perché il ministro Barca è una persona seria”.
Errani si è soffermato a lungo sul problema del credito, la cui difficoltà di accesso attanaglia le imprese di tutta Italia e tanto più quelle dell’Aquila.
“Ci vuole un accordo con il governo sul tema dei pagamenti – ha detto – anche factoring (cessione dei crediti in cambio dell’erogazione di un servizio, ndr) magari solo per tre mesi e nel frattempo procedure snellite”.
“Inoltre – ha aggiunto Errani – occorre una leva sul credito che si affianchi al sistema bancario: bisogna allungare tempi dei pagamenti e abbassare costo del denaro. Infine, un lavoro già fatto che dovete valorizzare, abbassare la rendita fondiaria delle imprese perché produce distorsione”.
”FINANZIAMENTO DI SOLIDARIETA’ PER LE EMERGENZE”
“La tassa sulle disgrazie è incostituzionale, iniqua e priva di fondamento. Quando una popolazione subisce un danno bisogna definire l’emergenza e trovare forme di finanziamento di solidarietà ”.
Questo il pensiero di Errani in materia di protezione civile.
“Il terremoto dell’Abruzzo – ha aggiunto – è un problema mio, non perché sono buono ma perché è giusto così”.
Quanto al sistema di protezione civile, che in Emilia è strutturato in agenzia regionale, “ciascuna Regione si regola come vuole, per noi parlano i fatti. Nel campo di piazza d’Armi (gestito dalla Protezione civile emiliana, ndr) – ha ricordato mentre Cialente annuiva – trovammo una situazione drammatica che sapete meglio di me, abbiamo cambiato i bagni e introdotto i servizi sociali”.
“La Protezione civile è un progetto integrato o non va da nessuna parte, anzi magari va in tv ma l’emergenza non è una fiction”, ha ribadito Errani che sulla riforma in corso da parte del governo Monti ha concluso: “Vedremo cosa faranno lunedì”.
“Ci sono proposte che il governo farà proprie dopo le elezioni. Ora è stato bloccato qualsiasi miglioramento per L’Aquila perché sarebbe visto come un favore al sindaco”.
Questa la denuncia contro l’esecutivo di Mario Monti lanciata dal sindaco uscente dell’Aquila, Massimo Cialente, a margine di un evento elettorale con il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani.
“Non si capisce che così non si danneggia Cialente, ma gli aquilani”, ha sbottato il sindaco. (alb.or.)



