L’AQUILA – “Quando parla di ricostruzione e pratiche evase, il commissario confonde il sogno con la realtà: la verità è che il 40 per cento delle richieste di contributo per le parti comuni degli edifici sono bloccate”.

L’assessore uscente alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, candidato alle elezioni dell’Aquila nella lista del Pd, approfitta delle ultime battute di campagna elettorale per bocciare l’ottimismo del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che nei giorni scorsi aveva parlato di “lavoro della filiera ultimato”.

Nel mirino di Di Stefano anche le firme sulle prime due intese relative ai piani di ricostruzione di Barete e Rocca di Mezzo, “in un caso si tratta di due piccoli ambiti, nell’altro di un documento sconosciuto, visto che non se ne trovano tracce da nessuna parte”, e “la mancata emanazione di una normativa in materia urbanistica, su cui la Regione ha la competenza, che era indispensabile per i centri storici”.

Sulla campagna elettorale del Pd afferma: “ci sono tanti nomi importanti in lista, ma non c’è stata guerra tra di noi, abbiamo anteposto il progetto ai singoli”. (pi.bi.)