L’AQUILA – “Il centrosinistra mostra grosse crepe: il Pd obsoleto di Cialente, di Lolli, ha preso un grosso schiaffone, si sta spaccando e da Pietrucci sono arrivate dichiarazioni singolari: dopo 48 ore già si pongono gli aut aut. Dall’altra parte si diceva che il centrodestra era sfasciato e invece saremo gli unici coesi e con un obiettivo comune, le Cassandre sono state smentite”.
Così ai microfoni di AbruzzoWeb Giorgio De Matteis, consigliere comunale dell’Aquila uscente, già candidato sindaco nel 2012, commentando il momento politico che vede il centrodestra coagularsi dopo mesi di divisioni sul nome di Pierluigi Biondi, in partenza aspirante alla fascia tricolore di Fratelli d’Italia.
“Forza Italia sta prendendo la decisione, ormai è questione di minuti, poi sarà la dirigenza locale a renderla nota – spiega Gdm – I quarantenni si sono svegliati e hanno anteposto gli interessi della città a quelli legittimi personali”.
A suo dire “è paradossale, il centrosinistra prima delle primarie sembrava essere molto coeso, il centrodestra ha un modello diverso, apparentemente più conflittuale, ma che porta, poi, a una decisione condivisa. L’area di centrodestra moderato e allargato come nel 2012 ha trovato la quadratura del cerchio”.
Secondo De Matteis, un vincitore moderato delle primarie di centrosinistra come Americo Di Benedetto non porta via voti alla stessa area del centrodestra perché dall’altra parte “ci troveremo con una persona che ha svolto un’attività di sindaco in un Comune e ha gestito una ricostruzione difficile, non è un bambino ma una persona seria”.
Né, per De Matteis, Biondi è un candidato sindaco troppo di destra, vista la sua storia politica . “Mi si accusava 5 anni fa di aver messo insieme Casapound e i verdi, ma questa città ha bisogno di condividere obiettivi, se qualcuno continua a pensare che gli steccati politici vengano prima ha sbagliato ancora una volta. Di Benedetto non c’entra nulla con il centrosinistra – rileva – è democristiano da sempre, o il Pd ha toppato o gli è arrivato un messaggio da parte della città”.
Quanto alla sua posizione personale, “a volte anche avendo un passato importante alle spalle si può avere un futuro importante, stavolta parto da soldato semplice che ha favorito una coalizione unita”, conclude. (alb.or.)





