L’AQUILA – “La cupola non è sconfitta, come dice Cialente, essa è tuttora florida e fiorente dentro la nostra città ferita. Agisce con i suoi tentacoli all’interno di tutte le formazioni ed i movimenti politici della città, che sono stati divisi in fazioni interne destrorse e sinistrorse. Un gioco facile per la cupola. Così la cupola detta strategie, progetti e comanda uomini a realizzarli, occupando poltrone in ogni formazione”.

Lo afferma in una nota Antonio Congeduti, candidato nella lista Progetto Trifuoggi per L’Aquila a sostegno di Nicola Trifuoggi, vice sindaco dell’Aquila con il centrosinistra fino al 3 aprile scorso, che denuncia di essere stato escluso dalla lista del Movimento cinque stelle.

“Nella ricostruzione edile del mattone e nella ricostruzione sociale della vita delle persone, unico obiettivo resta quello di salvaguardare la grande speculazione. La ricostruzione è finalizzata agli interessi di una borghesia compradora, per questo vengono ricostruite seconde e terze case di qualcuno e non le prime case delle tante famiglie che ancora sono stipate nei quartieri dormitorio del progetto C.a.s.e., donne ed uomini dispersi, senza cielo e senza terra, nella cinta esterna ed estranea in disprezzo del principio di territorialità, che sancisce e garantisce il mantenimento delle relazioni sociali e familiari sedimentate nel tempo e nei propri luoghi”.

“Il centrosinistra, il centrodestra e lo stesso 5 stelle invece di dare soluzione a questa problematica – aggiunge Congeduti – sono impegnati e coinvolti, tutti uniti, a fare i sottoservizi dentro il centro storico della città, per servire al meglio quei palazzi vuoti della borghesia aquilana che vive sulla costa. Adesso per una spesa di 300 milionidi di euro, si apprestano a fare altrettanto nei centri storici disabitati dei piccoli comuni del cratere”.

“Il movimento cinque stelle si è unito a questa strategia impedendo la candidatura dello scrivente, Antonio Congeduti indicato sul Centro sindaco del popolo con 1789 voti – prosegue nella nota – Un numero importante che la cabala ha voluto riconoscere all’unico vero riformatore della politica aquilana. Tutti sanno che il 1789 è l’anno della rivoluzione francese che ha affermato i diritti fondamentali dell’uomo: fraternitè, egalitè et libertè”.

“Vorrebbero far tacere chi vuole e lotta per la sicurezza antisismica al 100%. Cito la legge di iniziativa popolare. Un ceto politico irresponsabile che non ha  impegnato il fondo del 4% perché non vuole ricostituire il tessuto sociale e relazionale dei cittadini aquilani che continuano a subire un mobbing economico e psicologico che comporta gravi patologie dell’alimentazione nei bambini della nostra città ferita a seguito del sisma 2009. Cito l’Indagine Unicef. Un ceto politico che ha disperso gli 8 milioni delle donazioni della Regione, i 3 milioni del Comune edi fondi Giovanardi +7 milioni, in barba alla solidarietà ed alla rinascita sociale”.

“Mi sono candidato, nelle liste del magistrato Trifuoggi – conclude Congeduti . in quanto da aquilano amo la città e voglio dare voce alla verità. Voglio essere L’Aquila che torna a volare in alto, per aprire un varco, per rompere la campana di vetro che ci soffoca. Insieme proviamo a volare, perché no? Proviamo a cambiare, perché no?”.