L’AQUILA – “Ci sono molti che si stanno affannando per chiudere le liste perché non trovano candidati, noi siamo i primi a presentarla, pur a ridosso dell’Italia dei valori”.
Così il candidato sindaco Giorgio De Matteis sottolinea che i primi nomi di candidati consiglieri comunali per L’Aquila li fa “L’Aquila città aperta”, suo progetto politico aggregativo.
Si svela la lista civica in tandem tra i Verdi, ‘cavolo a merenda’ della coalizione che aggrega movimenti e partiti trasversali, e il movimento L’Aquila città unita, fondato nel 2007 per sostenere la candidatura a sindaco di Angelo De Nicola, sostenuta dallo stesso Gdm.
“Abbiamo dato la possibilità di scegliere liberamente, non perché lo ha imposto un partito. Non siamo contro qualcuno, facciamo campagna per qualcosa che è il bene della città. Parlano di noi, la campagna ce la fanno altri”.
Tra i candidati presentati Leonardo Scimia, 18 anni, probabilmente sarà il più giovane di tutta la tornata, esponente della Consulta provinciale degli studenti, e anche la battagliera Angela Ciocca.
Capolista sarà Eugenio Carlomagno, che non si sente fuori posto in uno schieramento di centro e con pezzi di destra.
“I Verdi – spiega – non sono di destra né di sinistra ma sono per la compatibilità ambientale e la certezza dei finanziamenti per una ricostruzione con il tema forte del risparmio energetico. Saremo sentinelle affinché De Matteis faccia quello che Cialente non ha fatto”.
Non ha influito, come molti osservatori hanno evidenziato, il pessimo rapporto che il leader regionale dei Verdi, Walter Caporale, ha con il segretario abruzzese del Pd, Silvio Paolucci, oltre che con lo stesso sindaco uscente, Massimo Cialente.
“Sono stato io il primo a favorire questa scelta – rivendica Carlomagno – Ho incalzato Cialente per due anni vanamente. Attraverso Caporale mi sono fatto promotore che chiamasse il sindaco, ma lui non ha mai risposto”. (alb.or.)






