L’AQUILA – “Lo psicodramma delle primarie del Pdl è come una telenovela che riserva ogni giorno nuove sorprese”.

Lo scrive in una nota Giovanni Farello, portavoce del movimento L’Aquila città unita.

“La dirigenza locale, ovvero Giuliante&Magliocco (Giuliocco!) – attacca – si è imbucata in un tunnel senza uscita, e comunque vadano le cose l’immagine di un Pdl diviso e incerto, per non dire spappolato, si è plasticamente imposta a tutti gli aquilani”.

“Primarie invocate come salvifiche – prosegue Farello – alla fine non si faranno per evitare l’affermazione di Luigi D’Eramo; personaggi storici e carismatici come Enzo Lombardi sbattono la porta e contestano la colonizzazione operata ai danni dell’Aquila dal sindaco di Celano sen. Piccone; pezzi interi di partito sono migrati verso De Matteis; un ‘candidato mascherato’ alle primarie come l’ex socialista Properzi che ci tiene a dire di non avere nulla a che fare con il Pdl, e chi più ne ha più ne metta”.

Secondo Farello, inoltre, “incredibile ma vero, Fli è disponibile a convergere sul candidato ‘civico’ Properzi, rinunciando al piccolo Verini (nel senso anagrafico), pur di sbarrare la strada a De Matteis. Caso unico in Italia – accusa ancora – il ‘partitino’ di Fini, Fli, nato distante e distinto dal Pdl, si fidanzerebbe con il Pdl sotto le insegne del ‘candidato mascherato’ Properzi”.

“Ma l’ossessione di mettere i bastoni tra le ruote a De Matteis – conclude – si sta rivelando il classico boomerang. Mentre il progetto di De Matteis ‘L’Aquila città aperta’ miete crescente consenso al centro, a destra e a sinistra, le corazzate dei ‘Giuliante friends’ e le barchette dei vari Toto annaspano e affondano”.