L’AQUILA – Il centrodestra aquilano si riunisce in conclave per ritrovare l’unità, e al posto dei giovani promettenti lancia gli ultrasettantenni per la candidatura a sindaco dell’Aquila nel 2017.
Il nome “nuovo” per la corsa alla fascia tricolore, infatti, è quello di Biagio Tempesta, 74 anni, che sindaco lo è già stato per due mandati, dal 1998 al 2007, tornato nella mischia come già anticipato da AbruzzoWeb qualche mese fa.
A lui si affianca, fuori da Forza Italia ma nell’alveo del centrodestra in qualche modo tradizionale, il nome di Giancarlo Silveri, 72 anni tra una settimana, ex manager della Asl dal 2010 al 2015, legato al Nuovo centro destra in generale e a al deputato Filippo Piccone in particolare.
Proprio su questi due nomi, Tempesta e Silveri, secondo quanto si è appreso, sarà “derby” e di entrambi si testerà il consenso elettorale a partire dal prossimo autunno alla vecchia maniera, con dei sondaggi telefonici rivolti agli aquilani.
Questa e altre linee strategiche sono state tracciate nella cena con ampia partecipazione, un’ottantina di persone, celebrata una quindicina di giorni fa al ristorante Antica Forconia sulla via Mausonia.
Un’iniziativa discreta, ma pubblica, di cui, da quanto appreso, era informato il gruppo “salviniano”, non invitato, la scheggia impazzita del centrodestra Giorgio De Matteis, qualche altro ribelle o nome storico di partito le cui posizioni sono più delicate e verranno trattate in incontri singoli.
Grand commis dell’operazione, il vice presidente regionale di Forza Italia nonché capogruppo in Consiglio comunale Guido Liris, affiancato dal commissario comunale Stefano Morelli, tornato tra i ranghi forzisti che lo avevano già visto protagonista dopo una sbandata finiana per riorganizzare il partito da zero, ovvero dalla base.
Tra i presenti in ordine sparso l’ex consigliere regionale Luca Ricciuti, gli ex assessori provinciali Roberto Tinari (che tuttora siede in Comune) ed Ersilia Lancia, l’ex assessore proprio con Tempesta Franco Mucciante.
C’erano anche sindaci del cratere, imprenditori e professionisti legati al mondo del centrodestra, nonché un tavolo di giovani tra cui Leonardo Scimia, neo eletto al Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu).
Tempesta si è presentato con un intervento scritto ed evidentemente meditato, recitato con toni veementi com’era nel suo stile quando indossava la fascia tricolore, in cui ha evidenziato la necessità di una riunificazione nel centrodestra e la lotta per smentire quello che molti ritengono un risultato probabile, la conferma al governo cittadino del centrosinistra anche dopo i 10 anni del suo successore, Massimo Cialente.
Ora ha la chance di riprendersi prepotentemente la scena e, alla luce di questo, assume molto più senso il suo aggressivo comunicato spedito alle redazioni nei giorni convulsi dell’approvazione del bilancio comunale senza i soldi del governo, in cui, tanto per cominciare, definiva la città “in viaggio verso l’universo di cattivi attori, di chiacchieroni inesauribili e di personaggi bizzarri e stravaganti”.





