L’AQUILA – “Con tanti amici dell’Italia dei valori e candidati abbiamo voluto anteporre le esigenze della città a quelle di partito, nessuno faccia dietrologie se da segretario regionale Idv ho costruito una lista civico-politica. Prima L’Aquila e quello che bolle in pentola, poi i partiti e la politica nazionale come ha fatto il centrodestra, il contrario di quello che vogliamo fare noi”.
Così Lelio De Santis presentando il simbolo della sua nuova lista civica Cambiare insieme, che sosterrà la candidatura a sindaco di Americo Di Benedetto, quest’ultimo intervenuto alla presentazione presso l’hotel Canadian.
De Santis sarà il capolista, ma non ha diffuso l’elenco completo anche perché, da quanto appreso, i candidati ancora non hanno firmato il modulo di accettazione necessario per formalizzare la cosa.
Da notare, nel simbolo, un richiamo a quello degli ex dipietristi, sia nel colore di fondo azzurro, sia soprattutto nella sagoma di volatile colorato arcobaleno: nell’Idv è da sempre un gabbiano, in questo caso, noblesse oblige, un’aquila.
“Rinuncia al simbolo dell’Italia dei valori? Nessuno sarà scontento, sono il segretario regionale e non devo rendere conto a nessuno – ha assicurato De Santis – A Francavilla l’anno scorso abbiamo fatto così e lo stesso faremo anche ad Avezzano, quindi tutto ok”.
“Nelle primarie ci siamo spesi, con la mia persona, in uno sforzo impossibile, ma dovevano essere credibili serie, di coalizione, senza la mia faccia se la potevano risolvere dentro al Pd senza mobilitare 10 mila persone”, ha rivendicato poi sulle pre-consultazioni cui ha partecipato.
L’ex assessore cialentiano, poi cacciato dalla Giunta dopo aver rotto con il primo cittadino, ha rivolto frecciate sembrate indirizzate all’assessore uscente alla Ricostruzione e vice sindaco Pietro Di Stefano.
“Non si possono sentire assessori che anche ora rimpallano ad altri le proprie responsabilità – è sbottato – È sempre colpa di qualcun altro, la ricostruzione nelle frazioni oggettivamente non è partita e non si può prendersela con gli altri”.
“Leggere queste cose – ha aggiunto ancora – non fa bene, tanto più in campagna elettorale. La colpa è di chi ha amministrato, mi ci metto pure io nel mio breve periodo da assessore”.
In relazione a questo, per De Santis “il centrosinistra ha molte chance di rivincere, ma c’è anche bisogno di grossa discontinuità, più efficienza amministrativa, più moralità senza aspettare la magistratura”.
Nella sua breve apparizione, Di Benedetto ha detto che “con la costruzione delle liste stiamo avviando quella fase della campagna che porterà a confrontarci porta a porta con la città. Con me ci sarà un cambiamento di metodo – ha ribadito – fatto di condivisione e stare insieme. La critica ci sarà, come il confronto anche duro e leale, ma poi all’esterno bisogna andare avanti tutti quanti uniti”.






