L’AQUILA – “Il centrosinistra aquilano dovrebbe avere il buon gusto di non fare campagna elettorale sulla pelle degli operatori dei call center, con incontri e passerelle in azienda”.
A dirlo è il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, che interviene sulla delicata questione dei call center del capoluogo.
“Dalla coalizione di centrosinistra ci si aspetterebbe maggior pudore, visto che né la giunta regionale né il governo nazionale sono riusciti a dare certezze ad un comparto che solo all’Aquila occupa circa 1.000 persone con contratto a tempo indeterminato, oltre ad un numero altissimo di personale a progetto o interinale”, rileva Biondi.
“Attualmente è in corso l’espletamento del bando di gara da 180 milioni di euro, che si concluderà a giugno, per la commessa Inps. Questa, con una proroga tecnica, è stata riaffidata al call center aquilano fino a dicembre. Sono giorni di attesa anche per il secondo lotto di Poste Italiane, di cui si occupa il call center E-care, che potrebbe prevedere la perdita di 100 postazioni, corrispondenti a 180 addetti in meno nel comparto Tlc”.
“Non vorremmo rivivere i drammatici giorni del post sisma – ricorda Biondi – quando 276 lavoratori Transcom furono licenziati da un giorno all’altro e solo dopo una lunga vertenza sono riusciti a riconquistare il lavoro. Pertanto, il centrosinistra, invece di illudere con le chiacchiere i lavoratori, dovrebbe farsi parte attiva e propositiva rispetto alla giunta regionale e al governo nazionale a conduzione Pd. Ma forse, il vero problema è che peccano di credibilità e di peso politico nei confronti dei loro stessi referenti regionali e nazionali”.
“Dal canto suo, Il centrodestra, come sempre in passato, sarà pronto a fare la sua parte anche al di là di posizionamenti politici perché, come già ribadito e dimostrato in altre occasioni, non ci interessa la logica del ‘Tanto meglio tanto peggio’ che invece contraddistingue l’atteggiamento del Pd, aquilano e nazionale”, conclude il candidato sindaco.





