L’AQUILA – “Vorrei che il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e il suo vice, Giovanni Lolli, spiegassero ai 169 lavoratori di Abruzzo Engineering, in parte pendolari, quando intendono pagare gli stipendi arretrati di febbraio, marzo e aprile”.
A chiederlo è Pierluigi Biondi, candidato sindaco della coalizione di centrodestra al Comune dell’Aquila, che esprime la propria solidarietà ai lavoratori che hanno proclamato lo stato di agitazione.
Biondi pone l’accento sulla mancata erogazione delle spettanze, nonostante che i fondi Cipe a esse destinate siano nella disponibilità della Regione.
La storia di Abruzzo Engineering, i cui dipendenti svolgono ruoli chiave nel settore della ricostruzione privata e all’interno del Genio Civile, è ormai caratterizzata da una pesante precarietà e da una insicurezza che prova gravemente le famiglie dei lavoratori – rileva Biondi – La Regione a conduzione Pd non fa che lanciare promesse vaghe alternate a continui rinvii su possibili soluzioni, in un crescendo di indeterminatezza che sta mettendo a dura prova i lavoratori”.
“Questa volta, ancora più di tante altre, l’atteggiamento è ingiustificabile: pur essendo pronta la liquidazione delle spettanze, la Regione fa un passo indietro. A questo punto – conclude – D’Alfonso e Lolli devono spiegarci dove sono finite le somme dedicate agli stipendi e dove è finito il rispetto per il lavoro”.




