L’AQUILA – “Non tutte le partite sono uguali. Quando una partita tra il primo e il secondo tempo ti cambia in maniera così importante come è successo all’Aquila all’inizio ti trovi leggermente impreparato, ma alla fine penso si sia fatto un lavoro molto molto onesto”.
Da ex presidente dell’Aquila Calcio (nel 1994) usa una metafora sportiva il consigliere comunale uscente e ricandidato del Partito democratico, Antonello Bernardi, che ai microfoni di AbruzzoWeb fa il punto in vista del voto del 6 e 7 maggio.
La lista dei democrat è molto forte, “ma soprattutto ci sono persone votabili e competenti”, spiega il medico ospedaliero.
Bernardi cita anche la smart city, città intelligente, un modello ipotizzato per la L’Aquila che verrà. “Nel dicembre 2009 – ricorda – ne avevo già parlato in un documento sulla ricostruzione sostenibile, elaborato anche da me assieme a un docente dell’Università ‘La Sapienza’ che è ancora nei cassetti del ministero dell’Ambiente”.
Un auspicio anche per l’ospedale “San Salvatore”, dove lavora. “Si è scelto di ristrutturarlo con fondi inizialmente sicuri, quelli dell’assicurazione, poi c’è stata una sorta di giro di valzer – attacca Bernardi – per cui non è chiaro se tutti siano stati usati per la ricostruzione, se sono stati messi nel calderone del debito sanitario o utilizzati nell’unione delle Asl di Avezzano e dell’Aquila”. (alb.or.)



