L’AQUILA – “La politica regionale appesa alla data delle elezioni, è assurdo ed offensivo per gli abruzzesi”.

Così in una nota il  segretario regionaledell’Italia dei valori, Lelio De Santis, in merito allo scontro politico in atto sulla data delle prossime regionali in Abruzzo.

“Sono mesi che la politica regionale, dentro e fuori il palazzo dell’Emiciclo, ruota intorno alla data delle prossime elezioni regionali, dopo le dimissioni del presidente, Luciano D’Alfonso, che forse avrebbe fatto meglio ad anteporre gli interessi dell’Abruzzo alle sue aspettative politiche, e trascura le emergenze vere ed i bisogni concreti dei cittadini”, si legge nella nota.

“È evidente che dietro un fatto squisitamente tecnico e di rispetto delle procedure dettate dalle norme ci sia un intento politico e di calcolo partitico, che porta quotidianamente i partiti ed i consiglieri regionali ad occuparsi quasi solo di questo problema”, piega il consigliere.

“La gara è per ottenere lo svolgimento delle elezioni non a febbraio, data ipotizzata dalla struttura regionale, ma a dicembre, se non addirittura a novembre – aggiunge – Penso che le elezioni si debbano svolgere, rispettando le norme vigenti, nei modi giusti e nei tempi corretti per consentire una normale predisposizione delle liste e, soprattutto, la massima partecipazione degli elettori abruzzesi”.

“D’altra parte, non sono certamente i due mesi prima o dopo a cambiare l’opinione degli elettori, ai quali credo che interessi proprio molto poco la data del voto”, prosegue De Santis, che rivolgendosi ai colleghi, infine, dice: “Cari consiglieri, finiamola con questo teatrino che offende il buon senso ed utilizziamo questo periodo di fine mandato per dare qualche risposta ai tanti problemi irrisolti, che affliggono la comunità abruzzese”.