L’AQUILA – Entro questa mattina alle 12 dovranno essere presentate le liste nei 72 comuni abruzzesi interessati dalle elezioni del 3 e 4 ottobre.

In base a quanto previsto dal decreto legge del 5 marzo scorso il numero minimo dei sottoscrittori delle liste è ridotto a un terzo. Sono competenti ad autenticare le firme anche gli avvocati iscritti all’albo che abbiano comunicato la loro disponibilità all’ordine di appartenenza, i consiglieri regionali e i membri del Parlamento.

Occhi puntati sui comuni con più di 15mila abitanti, dove è previsto il ballottaggio: sono Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo, Sulmona in provincia dell’Aquila.

A livello nazionale saranno coinvolti quasi 15 milioni di elettori in circa 1.700 comuni. Sarà senza dubbio una tornata molto attesa, visto che si voterà in cinque delle sei città più popolose d’Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Vista la posta in palio, questo voto avrà una forte valenza anche a carattere nazionale.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno sottoscritto il “Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali dell’anno 2021”, nel quale sono individuate alcune misure per prevenire il rischio d’infezione da Covid-19 in occasione dello svolgimento delle elezioni.

 

VASTO 

Città più grande al voto ad ottobre è Vasto, 38.747 abitanti, dove si ripresenta davanti al giudizio degli elettori il sindaco uscente del centrosinistra, Francesco Menna, che conta di essere confermato al secondo mandato, come accaduto con il suo predecessore, Luciano Lapenna.

Pronte sei liste: Partito democratico, Città Virtuosa, facente capo all’assessore Luigi Marcello, Avanti Vasto, di ispirazione socialista, Filo Comune, Sinistra per Vasto e un’altra lista civica dove potrebbe esserci il consigliere comunale di centrodestra Alessandro D’Elisa.

A contendere lo scranno più alto  della Sala “Vennitti” sarà per il centrodestra l’avvocato Guido Giangiacomo, fondatore di Forza Italia cittadina e consigliere comunale uscente. Anche qui la sua designazione è arrivata solo dopo un lungo travaglio tra Fdi e fi da una parte e la Lega,  con in testa il segretario regionale Luigi d’Eramo, che ha avuto il suo da fare anche con gli esponenti locali dei salviniani. Pezzi da novanta della Lega a Vasto sono i consiglieri regionali vastesi Sabrina Bocchino che si candiderà, ed Emanuele Marcovecchio.

A fare un passo indietro anche il leader del Nuovo Faro, civica di centro-destra, Edmondo Laudazi.

La scelta di Giangiacomo ha avuto però come conseguenza la defezione del consigliere della Lega Alessandra Cappa e del consigliere Davide D’Alessandro. Cappa contava di essere lei la candidata sindaco, ma dopo il niet assieme a D’Alessandro appoggerà con D’Alessandro Alessandra Notaro, figlia d’arte dello storico sindaco di Vasto, Nicola Notaro, forte di   coalizione che “pesca” sia nel centrosinistra che nel centrodestra, appoggiata anche da Azione di Calenda.

Cinque le liste di Giangiacomo, quelle della Lega, com in campo Bocchino e come autonomo l’ex assessore dell’Italia dei Valori Francesco Paolo D’Adamo, Forza Italia, Fratelli d’Italia e due civiche.

Si gioca le sue carte anche il Movimento 5 stelle, con Dina Carinci, a capo del progetto civico ChiAmaVasto, benedetto dai pezzo grossi dei pentastellati del territorio, il sottosegretario ai rapporti con il parlamento, Gianluca Castaldi, il consigliere regionale Pietro Smargiassi, presidente della commissione Vigilanza, e la deputata Carmela Grippa.

In corsa poi l’avvocato Angela Pennetta, con la civica L’Arcobaleno, e che già cinque anni fa aveva provato la scalata al Municipio, per poi rinunciato prima delle elezioni.

Infine corre Anna Rita Carugno, con la sua lista  animalista “Movimento Ora, rispetto per tutti gli animali.

LANCIANO

A Lanciano,  35.921 abitanti, dopo mesi di fibrillazioni e spaccature, il centrodestra ha trovato la quadra sull’ex sindaco Filippo Paolini, avvocato.

Sarà appoggiato dalla Lega, nella città del suo assessore regionale Nicola Campitelli, ma anche Fi e Fdi che a livello locale avevano lanciato a inizio maggio come  candidato l’avvocato Danilo Ranieri, già collaboratore dell’ex senatore democristiano ed ex sindaco della città, Nino Polidoro. I vertici regionali  di Fratelli d’Italia avevano insistito invece su Paolo Bomba, ex assessore comunale ai lavori pubblici, nella giunta  Paolini. Poi Bomba ha fatto un paso indietro, con il beneplacito della Lega, e ora Paolini godrà anche dell’appoggio di un’altra papabile candidata sindaco della prima ora, Tonia Paolucci di Libertà in Azione.

Dall’altra parte c’è il centrosinistra di Mario Pupillo, del Partito democratico, che è anche presidente della provincia di Chieti, e che non potrà ricandidarsi, essendo al suo secondo mandato. A correre sarà così un suo fedelissimo, Leo Marongiu, 40enne presidente del consiglio uscente,  che punta a comporre   5 liste, tra cui il Pd, e l’appoggio anche dell’ex candidato di Progetto Lanciano, Giacinto Verna.

Il Movimento 5 stelle andrà invece per la sua strada, con Sergio Furia, che ha vinto una consultazione interna tra gli attivisti, che vedeva in lizza anche Licio Bonaffini e Alfonso Valerio.

Ivaldo Rulli, funzionario Asl, veterinario e artista, 64 anni si presenta con la lista Rilanciamo Lanciano.

FRANCAVILLA

A Francavilla, 23.816 abitanti, il centrosinistra per difendere la sua roccaforte punta l’avvocato Luisa Russo, assessore e delfino del sindaco Antonio Luciani, che non potrà ricandidarsi essendo al secondo mandato.  Il suo nome ha avuto la meglio su quello di Cristina Rapino, candidata indicata dal Partito Democratico.

A sostenerla ora lo stesso Pd, Azione, le civiche Luisa Russo Sindaco, Antonio Luciani 2021-2026 e Insieme siamo Francavilla.

Il centrodestra risponde con l’imprenditore Roberto Angelucci, ex sindaco, la cui figura ha messo d’accordo il centrodestra,  dopo che inizialmente la Lega, Cambiamo, insieme a civici e associazioni, avevano proposto Franco Moroni, ex consigliere provinciale e assessore comunale di Fi. Angelucci ha avuto il sostegno della prima ora da parte di Fratelli d’Italia.

Ora Moroni andrà per la sua strada, come candidato sindaco di di “centro”, sostenuto da Udc, Cambiamo e civiche.

Anche a Francavilla il Movimento 5 stelle non sembra essere interessato a convergenze con il centrosinistra ed è pronto a  correre con il consigliere comunale Livio Sarchese, leader cittadino del Movimento 5 stelle  candidato sindaco anche nel 2016.

ROSETO 

A Roseto degli Abruzzi, 25.602 abitanti, per il centrosinistra corre per un secondo mandato il sindaco uscente, Sabatino Di Girolamo,  appoggiato da Partito democratico, da Articolo 1  e da forze civiche di sinistra riferibili all’ex sindaco per dieci anni, Franco Di Bonaventura, e all’ex assessore Enzo Frattari

Per il centrodestra corre William Di Marco, appoggiato da Lega, Fdi, Forza Italia e civiche,  dopo che la Lega, che a Roseto ha come uomo forte il deputato Giuseppe Bellachioma, ex coordinatore regionale del partito,  ha affossato la prima ipotesi di candidato sindaco,  quella di Alessandro Recchiuti, vice presidente della provincia di Teramo, consigliere comunale uscente e fondatore dell’associazione Il Punto.

Scende in campo, convinto di sbaragliarlo, anche Tommaso Ginoble,   ex assessore regionale del Partito popolare della giunta di Ottaviano Del Turco, ex deputato del Partito democratico, ora sotto le insegne di Italia Viva.  Che può contare sull’appoggio di pezzi da novanta della politica teramana, come l’ex assessore di Forza Italia, Paolo Gatti,  ma anche con vari esponenti di peso di area di centrodestra, legati da tempo a Ginoble e allo stesso Gatti.

In campo poi Mario Nugnes, della civica Spazio civico appoggiato da un altro big di Roseto, l’ex parlamentare Giulio Sottanelli, ex deputato di Scelta civica, ora coordinare regionale di Azione, il partito dell’ex ministro dello Sviluppo economico e europarlamentare Carlo Calenda, appoggiato anche dall’ex sindaco socialista Enio Pavone.

Il movimento 5 stelle appoggia invece Rosaria Ciancaione, della lista Libera coalizione progressista.

SULMONA

A Sulmona, 24.454 abitanti, ultimo candidato a scendere in campo è stato Vittorio Masci,  aspirante primo cittadino del centrodestra, sostenuto da quattro liste:  Lega, Fdi e Fi, e quella del candidato sindaco.

Defezione nel centrodestra dell’ex parlamentare Paola Pelino che ha  dichiarato che non sarà parte attiva nella campagna elettorale di Forza Italia, non mancando di attaccare il segretario regionale, il senatore Nazario Pagano, per la gestione del partito negli ultimi anni.

Nel centrodestra c’è anche il caso del consigliere comunale uscente di Fratelli d’Italia, Elisabetta Bianchi, che correrà da sola con la lista Direzione Sulmona.

Il 4 ottobre Masci dovrà vedersela innanzitutto con Andrea Gerosolimo , considerato da anni “padre padrone” della politica sulmonese, ex assessore di centrosinistra della giunta di Luciano D’Alfonso, eletto con Abruzzo civico, e poi costante spina nel fianco dell’ora senatore. Marito del sindaco di Prezza e consigliere regionale Marianna Scoccia, eletta con l’Udc nella coalizione di centrodestra, osteggiata sin dalla campagna elettorale dalla Lega, proprio perché moglie dell’ingombrante ex assessore, e che ora è passata al gruppo misto, abbandonando la maggioranza di Marco Marsilio, di Fdi. “Creatura” di Gerosolimo l’attuale primo cittadino di Sulmona, Anna Maria Casini, che trionfò cinque anni fa proprio al fianco dell’allora consigliere regionale, e che non parteciperà alla competizione elettorale.

Gerosolimo sarà appoggiato, tranne sorprese dell’ultim’ora, da ben sette liste civiche: Territorio Futuro, I Democratici, Fare Sulmona, Sulmona al Centro, Avanti Sulmona, SulmonArte e Il Popolo di Sulmona.

Si gioca però le sue carte anche l’avvocato Gianfranco Di Piero, per la coalizione “Liberamente Sulmona”, di cui fanno parte anche il Partito democratico e il Movimento 5 stelle. E ancora Italia Viva, Sinistra Italiana, Azione e Sbic. Di fatto con qualche variante una coalizione rosso-gialla che ricalca quella che ha sostenuto il secondo governo di Giuseppe Conte. Con il centrosinistra ci sarà anche una piccola parte di Forza Italia, quella dell’ex sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gabriele Gianni.

Di Piero, 58 anni, ex assessore comunale del sindaco democristiano Franco La Civita, è stato  l’ex capo della segreteria dell’assessore regionale e dominus della politica sulmonese Andrea Gerosolimo. Dipendente della Asl 1, è stato impegnato in prima persona nella riorganizzazione della rete ospedaliera voluta dal precedente governo regionale di centrosinistra.

GLI ALTRI COMUNI AL VOTO

Provincia dell’Aquila

Tagliacozzo (oltre 5mila), Alfedena, Bisegna, Calascio, Campotosto, Capitignano, Castelvecchio Calvisio, Cerchio, Civita D’Antino, Cocullo, Fossa, Ofena, Ortona dei Marsi, Pereto, Prezza, Rivisondoli, Scontrone, Secinaro e Villalago, Ortucchio, Ovindoli, Roccaraso, San Vincenzo Valle Roveto, Scurcola Marsicana, Civitella Roveto, Tornimparte e Canistro e Carapelle Calvisio

Provincia di Chieti

Casoli, Casalbordino e San Giovanni Teatino (oltre 5mila), Archi, Carunchio, Casacanditella, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Colledimacine, Dogliola, Fara San Martino, Lama dei Peligni, Lentella, Pennadomo, Pietraferrazzana, Quadri, Rocca San Giovanni, San Martino sulla Marrucina, Sant’Eusanio del Sangro, Scerni, Tufillo.

Provincia di Pescara

Penne, Manoppello, Popoli (oltre 5mila), Civitella Casanova, Collecorvino, Cugnoli, Pescosansonesco, Picciano, Serramonacesca, Tocco da Casauria e Sant’Eufemia a Maiella.

Provincia di Teramo

Castellalto e Bellante (oltre 5mila), Bisenti, Colonnella, Pietracamela, Cortino e Basciano.