L’AQUILA – Massimo Cialente sta con Giovanni Lolli e Stefania Pezzopane, i due candidati aquilani alla Camera e al Senato nelle file del Partito democratico.

Dovrebbe suonare abbastanza scontato, visto che questa ‘triade’ ha governato i destini della sinistra aquilana nell’ultimo ventennio, ma è meglio farselo ribadire dalla viva voce del sindaco dell’Aquila.

Un po’ perché Lolli è anche in odore di promozione a sottosegretario, e rumors romani come uomo di governo ci vedevano bene anche Cialente, e secondo qualcuno questa doppia ipotesi poteva aver creato qualche dissidio.

Un po’ perché alla conferenza stampa di ‘benedizione’ del ticket di candidati “aquilani e terremotati”, come hanno tenuto a ribadire, tra tutti gli assi, i re, i cavalli e i fanti del Pd cittadino mancava solo lui.

Ma non è che veramente Max “ci ha provato” a smarcarsi e gli è andata male? A quanto pare no, “la città lo sa che sono schieratissimo con loro”, spiega ad AbruzzoWeb, cui svela anche di aver parlato due volte con il lider maximo Pier Luigi Bersani per fomentare la doppia candidatura.

E non la sua: “in questo momento non arrivo neanche a fare il sindaco!”, ammette Cialente, che non risparmia le solite legnate agli altri candidati, da Giorgio De Matteis (“in 12 anni non ha fatto niente”) a Enza Blundo (“è solo una signora simpatica”).

La doppia candidatura è arrivata.

Ci abbiamo lavorato molto, non era scontata. Abbiamo avuto un problema, eravamo scoperti al Senato. Giovanni Legnini lavorava, ma alla Camera era tutto più facile, perché c’era Lolli. Adesso ci sono due possibilità. O di avere sia il senatore che il deputato oppure Lolli sottosegretario.

E Cialente sottosegretario?

No, no, no. In questo momento potrei fare a limite solo il sottosegretario alla Ricostruzione. Ma non esiste, non riesco ad arrivare a fare il sindaco, fare due cose e farle male non ha senso! Ho una missione che mi assorbe 12 ore al giorno. Siamo una squadra, importante è che ognuno giochi nel posto che ha.

Alla conferenza stampa la sua assenza è spiccata, impegni o qualcos’altro?

Ero a ricevere una delegazione brasiliana, dovevo firmare un protocollo proprio in quel momento. Ma la città sa che sono schieratissimo. Non è stato facile avere un ticket aquilano eletto sicuramente, nei giorni di Natale e Capodanno ho sentito due volte Bersani proprio per raggiungere questo obiettivo.

Per il resto, L’Aquila come la vede in queste candidature?

Le candidature aquilane sono Lolli e Pezzopane. Poi c’è Giorgio De Matteis, dal 2000 ha lasciato l’ospedale e fa politica a tempo pieno, io l’ho fatto dal 2001. La domanda è che cosa ha fatto in 12 anni e che cosa per la città, è mancato anche nella fase del terremoto. Dall’altro lato c’è Enza Blundo (Movimento 5 stelle, ndr) che, oltre a essere una signora simpatica, non ha niente. Oltre a un voto di schieramento, gli aquilani devono dare un voto utilitaristico, perché ora hanno capito che cosa voglia dire avere una presenza a Roma per problemi continui. Avranno interesse a mettere persone che lavorano come mastini sulle cose.

La triade come si comporterà per le Regionali 2014?

L’obiettivo è fare le primarie di zona per le elezioni regionali, avremo un solo candidato di quello che era il mio vecchio collegio elettorale, la vecchia Asl di 38 comuni. Avere una sola candidatura su cui convergere attraverso le primarie e portarla a Pescara e poi vediamo, anche in base al risultato che avremo. C’è forse la necessità di avere anche un assessore regionale all’Aquila, uno vero: perché Gianfranco Giuliante non lo vedo proprio.