L’AQUILA – “Abbiamo rotto ogni regola; amministriamo Castel di Sangro da venti anni, con Roberto Fiocca di Alleanza nazionale, poi con Umberto Murolo di Forza Italia e ora con il sottoscritto, che sono democristiano e basta, e non ho tessere di partito in tasca, anche perché costano”.

Scherza ed enfatizza la continuità al Comune di Castel Di Sangro, l’avvocato Angelo Caruso, già vicesindaco di Murolo, divenuto primo cittadino con il  54,1 per cento delle preferenze, contro il docente diritto amministrativo Alfredo Fioritto, che ha ottenuto il 45, 8 per cento.

E Caruso vanta anche un’amicizia molto stretta con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che rivale il neo sindaco, “mi ha chiamato proprio oggi, per complimentarsi, ma non c’è nessuna incoerenza incoerenza, qui si sono contrapposte due liste civiche trasversali, con un marcata connotazione civica, non era insomma Fioritto il candidato naturale di D’Alfonso”.

E con D’Alfonso e la Regione Abruzzo, spiega Caruso, “condividiamo una visione strategica importante non solo per Castel Di Sangro, ma per tutto l’Abruzzo,  quella di fare del nostra parte di territorio la porta perso le regioni tirreniche, non parlo solo di infrastrutture, ma di promozione mirata e di offerta turistica sempre più competitiva”.

“Faccio a mia volta i complimenti a Fioritto – conclude con fair play Caruso – che ha ottenuto un buon risultato ed è persona competente, ma a Castel di Sangro ha vinto la continuità, è stata premiata l’affidabilità e la concretezza di una classe dirigente, la stessa che adesso dovrà completare i progetti e i cantieri che ha già messo in campo, come il campus scolastico, le piste ciclabili il centro turistico integrato e distratto sanitario”.