ROMA – “Oggi l’emergenza è forse ancora più drammatica di quella del Covid, dopo che la guerra ha scatenato la crisi energetica. C’è bisogno ancora di un governo di salvezza nazionale. Le grandi emergenze del Paese non si affrontano in una logica conflittuale, ma di solidarietà nazionale: sarebbe bello che un partito che è stato all’opposizione fino a oggi facendo una scelta di comodo, ora si assumesse le sue responsabilità e siglasse un patto contro l’emergenza energetica per un governo di salvezza nazionale. Votare Carlo Calenda significa replicare il modello Draghi, se possibile ancora con Mario Draghi al governo. Dall’altra parte invece ci sarebbe il caos: vedremo Giorgia Meloni cosa farà al primo Cdm con Matteo Salvini, per esempio su sanzioni o flat tax”.
Così Mara Carfagna, ministro per il Sud e candidata con il Terzo Polo alle prossime elezioni politiche, a Sky Tg24.
“Marta Fascina dice che io sono stata ingrata con Silvio Berlusconi? Mi sarebbe facile rispondere, non intendo farlo. Ho troppo rispetto per me stessa per replicare a quelle parole. Chi mi conosce sa che ho combattuto in ogni sede di Forza Italia affinché il partito non si appiattisse sulle posizioni della Lega, per non tradire gli elettori”, ha spiegato Carfagna, la quale ha raccontato: “durante la crisi del governo Draghi ho tentato di parlare al telefono con Berlusconi ma non me lo hanno mai passato”.
E sulle parole della Clinton nei confronti di Giorgia Meloni ha invece aggiunto: il fatto che in Italia una donna possa concretamente diventare premier “è sicuramente un passo in avanti, poi verrà giudicata per le cose che farà. Mi auguro che ci sia parità almeno su questo”.






