AVEZZANO – “Si parla molto, per fortuna, di occupazione giovanile in campagna elettorale. È bene ricordare che in questi anni ad Avezzano abbiamo fatto il massimo e i risultati ottenuti con il nostro microcredito lo testimoniano”.
A sostenerlo Giovanni Di Pangrazio, sindaco uscente di Avezzano (L’Aquila) e ricandidato alla testa di una coalizione di centrosinistra composta da ben 10 liste, ovvero Partito democratico, Unione di centro, Cantiere Popolare, Abruzzo Civico, Io sto con Avezzano, Avezzano al Centro, Dem, Per Avezzano, Giovani e Avezzano Futura.
Il suo riferimento è al progetto “Microcredito etico e sociale” reso possibile grazie a una convenzione stipulata tra il Comune e la Banca popolare dell’Emilia Romagna, che prevede la costituzione di un fondo di garanzia da parte dell’ente.
Uno dei primi progetti in Italia, quello messa in campo ad Avezzano, che ha consentito di erogare, nel 2013, 96.500 euro, mentre nel 2014 l’importo è sceso a 92.000 euro, per un totale nel biennio di 87 beneficiari.
L’edizione 2016, ancora aperta, ha finora erogato aiuti a 16 beneficiari, per un totale di 65.800 euro, mentre altre 10 pratiche sono nella fase dell’istruttoria.
I prestiti vanno da 2 mila euro per il professionisti a 5 mila per l’avvio di attività professionale e imprese da parte degli under 40. Il vantaggio è anche che il prestito può essere onorato in 36 rate, e interessi pressocché nulli, pari a circa lo 0,1 per cento.
“Quella del microcredito era uno dei miei impegni assunti nella precendente campagna elettorale, impegno che in questi anni abbiamo mantenuto, con risultati che nessuno può contestare. Ricordo che siamo partiti subito nel 2013, e siamo seconda città in Italia ad averlo fatto, poi imitati da tante altre amministrazioni – dice ancora – Ricordo anche che il primo anno mettemmo anche la mia indennità da sindaco a garanzia di eventuali insolvenze”.
Di Pangrazio ricorda poi che “per l’erogazione del microcredito e la valutazione dei progetti, abbiamo creato un comitato d’onore, composto tra gli altri da Curia, associazioni e ordine degli avvocati, per garantire imparzialità, e far sì che a essere premianti fossero i progetti oggettivamente migliori”.
“Certo il microcredito può fare appunto piccoli prestiti, ma che si sono ad Avezzano rivelati importati e decisivi, in un momento in cui l’economia è stata strozzata a livello nazionale e internazionale”, conclude. Filippo Tronca




