L’AQUILA – “Non ho mai comunicato le priorità della nostra area a Marco Rapino per il semplice motivo che la segreteria nazionale del Pd non ci ha detto che andassero trasmesse ai segretari regionali, ma al segretario nazionale del partito, al quale mi sono rivolto, facendo il nome di Michele Fina”.
Lo afferma in una seconda nota inviata alla redazione di AbruzzoWeb il ministro uscente della Giustizia, Andrea Orlando, a proposito dell’intervista rilasciata oggi a questo giornale dall’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
Un passaggio sulla mancata candidatura del suo collaboratore, Michele Fina, aveva suscitato la replica del guardasigilli, poi controreplicata dal segretario regionale dem, Marco Rapino, al quale ora Orlando si rivolge in toni critici.
“Lo stesso iter è stato seguito in tutte le Regioni italiane – prosegue il ministro – Sarebbe stato singolare che le priorità chieste dal segretario Matteo Renzi trovassero come destinatario Rapino”.
Pertanto, per il guardasigilli “è assolutamente legittimo che Rapino e Cialente abbiano ritenuto non utile la candidatura di Fina. Mi limito a invitarli ad assumersi la responsabilità di tale scelta – conclude – senza nascondersi dietro l’alibi di mancate comunicazioni che, in alcun modo, mi sono state da loro richieste”. (alb.or.)





