L’AQUILA – La nuova era post-Massimo Cialente del capoluogo di Regione, con un nuovo sindaco che porterà L’Aquila in ricostruzione oltre il 2020, ma anche la sfida impossibile a Gianni Di Pangrazio ad Avezzano (L’Aquila) e le delicate partite in importanti centri nelle altre province, da Ortona e San Salvo nel Chietino, a Spoltore nel Pescarese fino a Martinsicuro nel Teramano.
Si annunciano al calor bianco le prossime elezioni amministrative, che si svolgeranno grossomodo per metà del mese di maggio, ma che potrebbero slittare anche a giugno: la data dipende dalle decisioni del ministero dell’Interno, ma anche da un possibile incrocio pericoloso con le Politiche, qualora la legislatura nazionale arrivasse a una fine anticipata, ipotesi difficile ma non da escludere in toto a oggi.
Sono 50 i Comuni coinvolti in questa tornata, 6 dei quali, quelli citati in avvio, con popolazione legale superiore alla soglia dei 15 mila abitanti e per i quali, quindi, viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno con possibile ballottaggio.
L’Aquila è l’unico capoluogo coinvolto e presenta una sfida interessante perché vedrà fronteggiarsi, nel campo del centrodestra e del centrosinistra, candidati ancora tutti da definire, che potrebbero oscillare da nomi giovani a profili fuori dai partiti ed espressi dalla società civile, ma sempre in entrambe le coalizioni non si può escludere il ricorso all’”usato sicuro” dei cavalli di ritorno.
Non ci saranno le primarie nel centrodestra, anche se i salviniani spingono per disputarle; sono in bilico anche quelle del centrosinistra, perché alla fine piccoli gruppi di partitini potrebbero trovare la quadra a tavolino su un nome del Pd.
Su questi due schieramenti proprio oggi AbruzzoWeb fa il punto in altri articoli di approfondimento degli scenari.
Non è esclusa, a oggi, la presenza di un “terzo polo” centrista, senza contare le mosse del Movimento 5 stelle, in cerca di una faccia spendibile su cui catalizzare il proprio consenso di derivazione nazionale, che nel capoluogo, in verità, poco ha attecchito a ogni tornata.
Sul Cinque stelle c’è da dire che, in generale, potrebbe essere raro vedere delle liste cui verrà concesso il simbolo, in caso di difficoltà burocratiche oppure se ci saranno divisioni tra i vari meet-up di ogni città: possibile il ricorso, già collaudato, a delle civiche di ispirazione grillina.
Ad Avezzano quasi tutto dipende da Di Pangrazio, chiamato secondo logica al tentativo di “bis” dopo il primo quinquennio trascorso a capo di un assetto più di centro che di sinistra, eppure circolano già nomi alternativi in caso di clamorosa rinuncia, su tutti Roberto Verdecchia.
Nel centrodestra è possibile la battaglia per le primarie anche ad Avezzano, con la posizione salviniana sostenuta dai civici di Lorenzo De Cesare, mentre Forza Italia e Nuovo centro destra ancora sfogliano la margherita.
Il Cinque stelle alle Politiche 2013 è stato il primo partito nella città marsicana, ma anche in questo caso molto dipenderà dalla scelta della “faccia” su cui puntare.
Ambiscono alla rielezione con certezza anche il dem Luciano Di Lorito a Spoltore, ma potrebbero spuntare alternative interne al partito, e la forzista Tiziana Magnacca a San Salvo, quest’ultima citata come esempio di amministratore virtuoso di centrodestra dal coordinatore regionale del partito, Nazario Pagano, e che nel suo mandato non si è fatta mancare nulla, anche la gravidanza.
Nella città costiera non è escluso un grande ritorno, quello di Gabriele Marchese, ex sindaco per 9 anni, per riportarla al centrosinistra, ma da queste parti la spinta pentastellata sarà forte avendo espresso il M5s nella vicina Vasto il consigliere regionale Pietro Smargiassi, il senatore Gianluca Castaldi e l’eurodeputato Daniela Aiuto.
Primarie di fuoco annunciate a Ortona, con il commissario del Pd locale, il consigliere regionale nonché ortonese doc Camillo D’Alessandro, che non sarebbe troppo entusiasta di una conferma dell’uscente Vincenzo D’Ottavio, al termine del suo primo quinquennio.
Possibile match con Cristiana Canosa, già braccio destro del primo cittadino di Francavilla (Chieti), Antonio Luciani, ma D’Ottavio ha già spaccato il fronte, annunciando che non parteciperà alle pre-consultazioni con effetti tutti da valutare.
A Martinsicuro saranno elezioni storiche, per la prima vola celebrate con il doppio turno dopo la crescita demografica che ha portato a sfondare quota 15 mila abitanti.
Sembra certa la corsa alla riconferma dell’uscente Paolo Camaioni con la lista civica Città attiva, in solitaria come 5 anni fa. Il centrodestra e il centrosinistra studiano le contromosse, come pure i pentastellati.
Tra le curiosità, si torna al voto a Rosello, borgo del Chietino di 300 anime, che nel 2012 incoronò sindaco il regista e scrittore Federico Moccia, sposato con una donna del luogo, Giulia La Penna. Una notizia che ebbe clamore nazionale così come il primo matrimonio celebrato con la fascia dall’autore di Tre metri sopra il cielo.
Ma molti malignano che, in questi cinque anni, a comandare davvero sia stato il sindaco dei precedenti dieci, Alessio Monaco, divenuto vice di Moccia e nel 2014 eletto anche consigliere regionale nel centrosinistra con la lista dalfonsiana Regione facile. Sarà lui, di concerto con lo scrittore, a muovere le mazze.
Nell’Aquilano, sarà interessante la partita di Pratola Peligna, quasi 8 mila abitanti e un amministratore, Antonio De Crescentiis, che in un colpo solo perderà due cariche, quella di sindaco e quella di presidente della Provincia, non potendo essere ricandidato né per la fascia tricolore né per quella blu.
Dovrà, poi, avere un comportamento esemplare l’eletto di Roccamontepiano: il paese chietino vanta un illustre concittadino, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, che il Comune lo ha anche guidato per 12 anni prima di scalare la carriera politica nazionale.
Da non sottovalutare anche il fatto che si torni a votare a Montereale e Valle Castellana, due territori, uno aquilano, l’altro teramano, ricompresi nel “cratere” del terremoto del Centro Italia e in bilico tra la prevenzione dagli effetti di nuove possibili scosse in uno sciame che continua e la ricostruzione delle strutture già danneggiate.
Due, infine, gli enti rimasti senza sindaco, in cui usciranno di scena i commissari prefettizi. A Tortoreto (Teramo), cittadina costiera di ben 10 mila abitanti, nel giugno 2016 dopo due anni di mandato si è dimesso il sindaco Alessandra Richi, per via di spaccature in maggioranza, con la nascita di un gruppo di dissidenti e dimissioni e revoche di assessori.
A Fraine, invece, centro del Chietino con meno di 400 abitanti di cui molti residenti all’estero, sempre lo scorso giugno alle elezioni l’unico candidato sindaco, Filippo Stampone, non ha raggiunto il quorum con una percentuale di votanti del 25,07%.
ARIELLI (1.144) – uscente Luigi Cellini
ATESSA (10.761) – uscente Nicola Cicchitti
CASTELGUIDONE (416) – uscente Donato Sabatino
CASTIGLIONE MESSER MARINO (1.898) – uscente Emilio Di Lizia
FRAINE (396) – uscente Giuseppina Ferri, commissario prefettizio
FURCI (1.088) – uscente Angelo Marchione
GAMBERALE (328) – uscente Maurizio Bucci
GIULIANO TEATINO (1.270) – uscente Nicola Andreacola
LETTOPALENA (365) – uscente Carolina De Vitis
MONTELAPIANO (80) – uscente Arturo Scopino
ORTONA (23.425) – uscente Vincenzo D’Ottavio
RIPA TEATINA (4.188) – uscente Ignazio Rucci
ROCCAMONTEPIANO (1.792) – uscente Orlando Donatucci
ROCCASCALEGNA (1.285) – uscente Domenico Giangiordano
ROIO DEL SANGRO (103) – uscente Sabatino Ramondelli
ROSELLO (253) – uscente Federico Moccia
SAN SALVO (18.848) – uscente Tiziana Magnacca
SAN VITO CHIETINO (5.226) – uscente Rocco Catenaro
TOLLO (4.071) – uscente Angelo Radica
TORRICELLA PELIGNA (1.391) – uscente Tiziano Antonio Teti
AVEZZANO (40.744) – uscente Giovanni Di Pangrazio
BALSORANO (3.655) – uscente Mauro Tordone
BARREA (726) – uscente Andrea Scarnecchia
CAMPO DI GIOVE (847) – uscente Giovanni Di Mascio
CAPORCIANO (235) – uscente Ivo Cassiani
CAPPADOCIA (551) – uscente Lucilla Lilli
CIVITELLA ALFEDENA (303) – uscente Flora Viola
GIOIA DEI MARSI (2.111) – uscente Gianclemente Berardini
L’AQUILA (66.964) – uscente Massimo Cialente
LECCE NEI MARSI (1.735) – uscente Gianluca De Angelis
LUCO DEI MARSI (5.868) – uscente Domenico Palma
MONTEREALE (2.812) – uscente Massimiliano Giorgi
MORINO (1.505) – uscente Roberto D’Amico
PESCASSEROLI (2.227) – uscente Anna Nanni
PRATA D’ANSIDONIA (501) – uscente Paolo Eusani
PRATOLA PELIGNA (7.840) – uscente Antonio De Crescentiis
ROCCA DI MEZZO (1.468) – uscente Mauro Di Ciccio
SANT’EUSANIO FORCONESE (418) – uscente Giovanni Berardinangelo
SCOPPITO (3.285) – uscente Marco Giusti
TRASACCO (6.144) – uscente Mario Quaglieri
VILLAVALLELONGA (936) – uscente Leonardo Lippa
ALANNO (3.608) – uscente Vincenzo De Melis
BRITTOLI (335) – uscente Domenico Velluto
SCAFA (3.836) – uscente Maurizio Giancola
SPOLTORE (18.566) – uscente Luciano Di Lorito
VILLA CELIERA (747) – uscente Oreste Francesco Di Lorenzo
CROGNALETO (1.416) – uscente Giuseppe D’Alonzo
MARTINSICURO (15.484) – uscente Paolo Camaioni
TORTORETO (10.442) – uscente Francesco Tarricone, commissario prefettizio
VALLE CASTELLANA (1.029) – uscente Vincenzo Esposito




