L’AQUILA – Una macchina del Popolo della libertà sta sfrecciando verso la sede della Corte d’Appello dell’Aquila dove verranno depositate le liste per le prossime elezioni politiche di febbraio, finalmente chiuse.

Una faticaccia! Alla fine alla camera è saltata la candidatura da capolista di Angelino Alfano che ha fatto scalare tutti di una posizione, con soddisfazione di chi era più in bilico.

Tra le new entry, al quarto posto per Montecitorio è spuntato il marsicano Massimo Verrecchia, scelta che ha rinfocolato ancora di più le polemiche visto che tutta Pescara è in subbuglio per la mancanza di un candidato che a questo punto si tradurrà nell’assenza di un parlamentare adriatico dopo decenni nella prossima legislatura.

Stessa sorte per L’Aquila città, mentre tanto la Marsica quanto la Valle Peligna avranno propri rappresentanti. Ad aggiudicarsi i posti migliori sono pertanto Teramo e Chieti.

Nessuna traccia del “rinnovamento” invocato ieri dal Gianni Chiodi furioso e pronto a cambiare partito: i nomi nuovi sono tutti in posizione da ‘peones’. (alb.or.)

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