CHIETI – “Desidero ringraziare di cuore tutti i sindaci, assessori e consiglieri regionali e provinciali della provincia di Chieti, che hanno sostenuto con convinzione la mia candidatura a Roma”.
Esordisce così, il senatore uscente del Popolo della libertà Fabrizio Di Stefano nella conferenza stampa di presentazione dei candidati della provincia teatina alle elezioni politiche.
“Avremmo preferito di gran lunga andare al voto con le preferenze. Abbiamo cercato di contrastare in tutti i modi questo sistema elettorale, presentando un disegno di legge in Senato per ripristinare le preferenze che porta anche la mia firma, ma non ci siamo riusciti, ostacolati soprattutto dalla sinistra. L’impegno per cambiare questo sistema proseguirà, per quel che mi riguarda, anche nella prossima legislatura”.
“Intanto in Abruzzo svolgeremo una campagna elettorale attiva come se dovessimo votare con le preferenze: coinvolgendo la base, con il classico porta a porta e con i comizi e gli incontri che cercheremo di tenere in ogni comune della nostra provincia”.
Proprio sui risultati di questa campagna elettorale, Di Stefano illustra qualche dato: “qualcuno si diverte a presentare i sondaggi, allora dobbiamo dire che quelli veri ci danno in costante recupero. Gli ultimi, effettuati da Euromedia, parlano di un distacco del solo 2,6%. Un sondaggio del 18 gennaio scorso dava addirittura il Pdl, in Abruzzo, come il più forte in Italia, con un dato dell’oltre 26%. Questi sono i numeri a fronte degli altri del centrosinistra”.
“Un altro sondaggio, di Piepoli, ci dava giorni fa al 31%, ma questo prima della vicenda Monte dei Paschi di Siena, in cui la sinistra ha un’indiscutibile responsabilità. Questa sinistra che si rifà al Capitale di Marx ma lo fa in una maniera riveduta e corretta al XXI secolo. Che la sinistra stia in difficoltà non lo dicono solo i sondaggi ma anche i loro atteggiamenti”.
“È vergognoso – aggiunge – quello che è accaduto il Giorno della memoria a Tollo, dove l’amministrazione comunale ha organizzato una ‘commemorazione’, che sembrava più una festa di partito, con tanto di pranzo e accompagnamento musicale con il gruppo ‘Lu Sant’Antonie’, pagati con i soldi del Comune e quindi dei contribuenti, cui sono stati invitati i senatori Franco Marini e Giovanni Legnini e addirittura il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, ma non il sottoscritto, che pure vive e paga le tasse a Tollo”.
“I risultati degli ultimi sondaggi ci fanno ben sperare. Noi crediamo che si può vincere e recuperare, da qui alle prossime tre settimane, questo lieve distacco. Fondamentale sarà l’apporto, a tal fine, che ogni candidato può dare, a iniziare da Daniele D’Amario, vice coordinatore provinciale del Pdl di Chieti, a Denisso Cupaiolo, sindaco di San Buono e Antonietta Passalacqua, anche lei primo cittadino, di Pennadomo. Abbiamo scelto per le candidature in Provincia di Chieti persone che vivono a contatto con il territorio, proprio per dare il segnale che la base ed il contatto con la gente sono per noi prioritari”.






