L’AQUILA – La tornata elettorale amministrativa in Abruzzo segna una sostanziale vittoria del centrosinistra che, nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, incassa già dal primo turno Spoltore (Pescara) e va al ballottaggio all’Aquila, Montesilvano, Avezzano, Ortona e San Salvo.
Per il centrodestra, e in particolare per il Pdl, è una debacle: nel capoluogo, il candidato Pierluigi Properzi non arriva al 10% e il fronte dei moderati sarà rappresentato dal vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis.
Tranne San Salvo, dove l’avvocato Tiziana Magnacca rende meno amara la giornata al partito di Angelino Alfano, nelle altre città importanti interessate dalla chiamata alle urne è il centrosinistra a partire in vantaggio. La politica del doppio binario ha portato bene all’Udc, che ha puntato quasi ovunque su candidati che se la giocheranno al secondo turno.
I RISULTATI NEI CENTRI CON MENO DI 15 MILA ABITANTI
Definita la questione dei primi cittadini nei centri con meno di 15 mila abitanti. Tra le tante curiosità, una è eclatante: lo scrittore Federico Moccia è il nuovo sindaco di Rosello (Chieti). A Martinsicuro (Teramo) conquista la fascia tricolore il civico Paolo Camaioni, ad Atessa (Chieti) c’è la riconferma di Nicola Cicchitti, Udc sostenuto dal centrodestra.
Nel Comune più piccolo di tutta la scadenza, Montelapiano (Chieti), si impone Arturo Scopino su tre concorrenti. A Montereale (L’Aquila), che era in amministrazione straordinaria, non ce la fa l’ex sindaco Lucia Pandolfi, consigliere provinciale dell’Idv. Nella Marsica colpo di scena a Luco dei Marsi, dove vince Domenico Palma.
Nel Pescarese conferme per il centrosinistra ad Alanno, Vincenzo De Melis si impone con il 60%, e per il centrodestra a Brittoli, con Domenico Velluto (50,02%).
Questi i dati relativi all’affluenza al voto in regione diffusi dal Viminale: ha votato il 70,60% rispetto a cinque anni fa, quando si recarono alle urne il 76,57%.
In provincia dell’Aquila la percentuale è il 74,92%, con un calo di poco meno di 5 punti rispetto al 79,85% del 2007.
Nel Chietino si sono recati alle urne il 67,57% (73,09% nel 2007), in provincia di Teramo il 65,55% (precedente 71,13%).
Il dato del capoluogo testimonia, nonostante la flessione, la voglia di partecipare e di decidere dei cittadini, almeno a giudicare dai cinque punti percentuali in più rispetto alla media nazionale che si attesta intorno al 67%.
Le elezioni interessano 53 comuni, il test più importante è L’Aquila, a seguire Avezzano, Montesilvano, Ortona, San Salvo e Spoltore.
L’ente più piccolo chiamato al rinnovo è Montelapiano, con i suoi 77 abitanti e i suoi quattro candidati sindaco.





