ROMA – Terza votazione oggi per l’elezione del Presidente della Repubblica. Dopo la fumata nera di ieri , la chiamata è prevista per le 11 mentre tra i partiti non c’è ancora una intesa. Anche per oggi la maggioranza richiesta, il quorum, è composta dai due terzi dei componenti dell’Assemblea, ovvero 673 voti, dalla quarta votazione in poi sarà sufficiente la maggioranza assoluta più uno dei Grandi elettori, ovvero 505. Il centrodestra propone la rosa Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Pd-M5S-Leu respingono e rilanciano sulla necessità di un nome super partes.
Ieri a vuoto, come previsto, anche il secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Le schede bianche sono state 527 ma con 39 preferenze il più votato è risultato l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ieri aveva ottenuto 16 consensi nelle elezioni per il Quirinale insieme a Paolo Maddalena che ne guadagna 3 rispetto alla prima votazione. 38 le schede nulle, 125 i voti dispersi.
Oggi, prima del terzo voto alla Camera per il Colle, il centrodestra dovrebbe tornare a riunirsi per valutare la strategia da tenere in Aula.
Nel summit i leader dovranno decidere se votare già nel terzo scrutinio un nome della loro terna, si parla di Carlo Nordio, per verificare innanzitutto la tenuta della coalizione. A quanto apprende l’Adnkronos, dovrebbe essere indicato l’ex magistrato e poi si valuterà dalla quarta votazione in poi, quando il quorum si abbassa, se convergere su Elisabetta Alberti Casellati.
Il centrosinistra ha scelto di non contrapporre una sua rosa di candidati. “Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi” si legge nella nota congiunta Pd, M5S e Leu dopo il vertice con Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza con i rispettivi capigruppo.






