L’AQUILA – È stato siglato martedì pomeriggio presso la Provincia dell’Aquila l’accordo per la cassa integrazione straordinaria per un anno per i 111 dipendenti della Edimo Spa, dichiarata fallita lo scorso 19 febbraio dal tribunale di Roma.

L’accordo, firmato dai sindacati e dal curatore fallimentare, il commercialista calabrese Luigi Labonia, impegna la curatela a richiedere la cassa e contestualmente ad attivare entro sette giorni la procedura di mobilità volontaria per i lavoratori.

“La cassa sarà per i dipendenti sia della parte metalmeccanica che di quella edile – afferma Gino Mattuccilli della segreteria Fim Cisl – e coprirà l’arco temporale dal 19 febbraio 2015, giorno del fallimento, al 18 febbraio 2016”.

Il ricorso alla cassa è possibile perché nel frattempo è stata avanzata un’offerta di fitto di ramo d’azienda, che il tribunale della Capitale sta valutando, da parte della società Temar Srl, nata su iniziativa di alcuni dirigenti della Edimo.

I tempi per l’erogazione della cassa, tuttavia, non saranno brevi.

“Purtroppo i tempi non dipendono da noi – prosegue l’esponente sindacale – Il primo passo è stato fatto, ma adesso dovremo attendere i tempi tecnici di approvazione da parte del ministero. Il curatore è stato molto disponibile: è una persona concreta che va sull’obiettivo”.

All’incontro, oltre ai funzionari della Provincia, ha partecipato anche la dottoressa Laura Assogna in rappresentanza della direzione territoriale del lavoro.

“L’accordo che abbiamo sottoscritto oltre al ricorso alla cassa integrazione straordinaria, impegna la curatela ad attivare entro sette giorni la mobilità volontaria – spiega Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil – L’incontro è servito per stabilire gli ammortizzatori sociali, tuttavia restano aperti tutti i problemi legati alle prospettive di questa società e dell’intero gruppo e bisognerà attendere l’esito del fitto di ramo d’azienda da parte della Temar”.

Intanto il 16 aprile scorso, il tribunale dell’Aquila ha accolto la richiesta di concordato in bianco avanzata per due aziende del gruppo Edimo, la Taddei Spa e la Em969, nominando per entrambi curatore fallimentare il commercialista teramano Sergio Saccomandi.

Per la Taddei Spa e la Em969 è stata chiesta la cassa integrazione guadagni ordinaria e in deroga per la Edimo Holding.

Il gruppo Edimo oggi ha oltre 430 dipendenti ed è specializzato nelle grandi realizzazioni industriali.

L’indotto che potrebbe essere coinvolto dalla crisi è di 150 piccole e medie imprese e 1.500 lavoratori complessivi. Marianna Galeota