CHIETI – Una vita spesa per il processo penale e la famiglia: fino all’ultimo lucidissimo, nonostante il fisico debilitato dalla malattia, ha lavorato per i suoi clienti, dando il meglio di sé fino a sabato scorso con l’ennesimo ricorso in Cassazione.
L’avvocato Angelo Scudieri, scomparso a 80 anni, di cui 56 da professionista affermato e 53 di matrimonio, toga d’oro, era iscritto nel Foro di Chieti, ma ha praticato sin dagli anni ’70 nelle aule di tribunale di Pescara e di altre parti d’Italia: biondo, atletico, trascinatore e brillante, era capace di arringare ore e ore dopo avere trascorso la nottata precedente a preparare il processo.
Tra le vicende che seguì come legale c’era la Banda Battestini e uno dei responsabili della strage di Piazza della Loggia a Brescia, il terrorista neofascista Ermanno Buzzi, che gli mandò anche una lettera-testamento in cui annunciava la sua morte in carcere, fatto poi effettivamente avvenuto tre giorni dopo un trasferimento.
“Doveva fare l’attore – spiega il figlio Giovanni , anche lui avvocato come il nonno e il padre -: quando c’erano i processi con lui le persone venivano in tribunale per assistere come se si trattasse di uno spettacolo; anche tra i ragazzi c’era chi faceva filone per sentire le sue lunghe e appassionate arringhe. Era un tipo particolare, aperto, gioviale, molto attivo: ovunque andasse dopo due minuti conosceva tutti. E poi era un grande lavoratore: la scorsa estate si è fatto portare a un processo a Campobasso anche se ormai sulla sedia a rotelle”.






