L’AQUILA – “L’Abruzzo sa spendere i Fondi per le aree sottoutilizzate”, come dice il presidente Gianni Chiodi, oppure il governatore “mente” e “il governo ha rigettato la programmazione perché non conteneva scelte strategiche”, come ribatte il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro?

Da due giorni l’opinione pubblica è disorientata dalle esternazioni del massimo rappresentante dell’amministrazione e di uno dei principali dell’opposizione, che si fronteggiano con dichiarazioni diametralmente opposte, senza neanche un punto di contatto.

Il duello si è inasprito alla velocità della luce. Dopo la conferenza stampa governativa di rassicurazioni, D’Alessandro ha sparato un “Chiodi mente sapendo di mentire” bello tosto, mentre il presidente non si è risparmiato replicando in serata: “Forse D’Alessandro è un po’ duro di comprendonio”.

Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco è oggi di nuovo Chiodi, che dichiara semplicemente che “la verità è quella che dice il presidente della Regione, perché il presidente dice sempre la verità: non può essere strumentale né demagogico, quando dice i fatti”.

“L’opposizione – prosegue – invece può farlo: può essere demagogica, strumentale, anche infingarda, ed è legittimo che lo sia, ma la verità è quella che dice il presidente della Regione, per definizione”.

A questo punto si attendono ulteriori puntate del duello rusticano, prima della prova definitiva, quella dei fatti. (alb.or.)