L’AQUILA – La Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo ha accolto il ricorso di un contribuente dell’Aquila contro una “cartella pazza” di Equitalia che indicava una somma da pagare e poi invitava a non farlo, condannando l’Agenzia delle Entrate anche al pagamento delle spese.

Si tratta, come riporta Il Sole 24 Ore, di alcune delle migliaia di cartelle esattoriali arrivate nelle case degli aquilani a fine 2011 per la restituzione di tasse e contributi sospesi nei primi mesi successivi al sisma del 6 aprile 2009.

Cartelle che da una parte indicavano un pagamento da effettuare e dall’altra contenevano un invito che dava il messaggio opposto, visto che il contribuente veniva invitato ad attendere il ricalcolo degli importi dovuti.

Un’anomalia, questa, che era stata subito evidenziata da alcuni tributaristi tra i più attivi nella trincea del post-terremoto come Luigi Fabiani il quale aveva sollevato anche la questione dei 5 euro da pagare per ciascuna cartella notificata.

Alla luce della doppia sentenza della commissione tributaria c’è attesa per conoscere la posizione dell’Agenzia delle Entrate.