PESCARA – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (nella foto), sarà nel pomeriggio di dopodomani a Pescara. Lo ha annunciato Alfredo Castiglione, vice presidente della Giunta regionale e coordinatore regionale di Generazione Italia, il nuovo laboratorio politico nazionale che si ispira proprio a Fini.
Il presidente sarà accolto al teatro Circus di Pescara da una delegazione di diciottenni, “gli stessi giovani – ha detto Castglione – che Fini chiama in causa nel suo nuovo libro ‘Il futuro della liberta”.
Affiancato dal coordinatore organizzativo, Emilio Nasuti, Castiglione ha ribadito “l’importanza di un movimento unitario con cui la destra italiana si rinnova. Fini e Berlusconi – ha spiegato – sono stati il centrodestra e saranno il centrodestra. Presto troveranno la maniera per andare di comune accordo e spegnere queste voci di discordia che stanno proliferando”.
La tappa abruzzese, secondo i due coordinatori, rappresenta un’occasione per conoscere dalla voce di Fini il futuro corso del Popolo della libertà.
CASTIGLIONE: ”NOSTRA MAGGIORANZA NON HA DIVISIONI IDEOLOGICHE”
L’AQUILA – “Nella nostra maggioranza all’Emiciclo, così come in Giunta regionale, non esistono divisioni dovute a correnti ideologiche”.
Lo ha detto il vice presidente della Giunta, Alfredo Castiglione (nella foto), a margine di una conferenza per presentare la visita del presidente della Camera, Gianfranco Fini a Pescara.
“Siamo tutti compatti – ha spiegato – intorno alla figura del presidente Gianni Chiodi, che rappresenta il maggiore esponente regionale. Non c’è ragione di credere che presunte spaccature tra i movimenti nazionali possano in qualche modo inficiare la nostra unità per l’Abruzzo”.
Castiglione non ha negato l’esistenza di contrasti nel merito di singole vicende, ma, ha ribattuto, “prevale la necessità di fare causa comune contro le urgenze nella nostra regione”.
A proposito del federalismo, Castiglione ha auspicato che “questo passaggio tenga conto delle effettive esigenze economiche di ciascuna regione” e che non diventi solo il pretesto per dividere l’Italia.
Il vice di Chiodi, infine, ha spiegato che il Federalismo deve arrivare a 360 gradi: “Mi trovo d’accordo per con quel centrosinistra che ribadisce l’importanza di delegare alle Regioni la competenza in materia di idrocarburi”.




