PESCARA – Donne e agricoltura, un binomio che funziona soprattutto in tempo di crisi: in Italia quasi un’azienda su tre è “rosa”, un vero esercito composto da 227.894 imprese agricole con guida al femminile, con una percentuale del 29.3 per cento del totale.
È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione della festa della donna sulla base dei dati Unioncamere sul 2013.
Dopo quello del commercio è il settore agricolo quello in cui la presenza femminile è maggiore. In Abruzzo poi le donne sono anche ai vertici della categorie professionali: Chiara Chiavolich, imprenditrice nel settore vitivinicolo, guida la Coldiretti di Pescara, Federica Morricone, sempre operante nel settore vinicolo, è la Presidente di Confagricoltura Abruzzo.
“L’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana – sottolinea Coldiretti – ha dato un forte impulso all’innovazione che ha caratterizzato il settore con l’ampliamento delle attività connesse come la trasformazione dei prodotti, la nascita del settore dell’agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy, l’adozione di piante e animali online”.
“La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere – precisa la Coldiretti – una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne”.
“Questa multifunzionalità, che è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne, genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto o un servizio particolare”, afferma in una nota Lorella Ansaloni, responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti. Lilia D’Alesio






