PESCARA – Si sono riaccese le speranze di Mario e Tina Grosso, i genitori anziani di Donatella, scomparsa 17 anni fa dalla sua casa a Francavilla (Chieti).

Come riporta Il Centro, le speranze di ritrovare il cadavere della figlia sono legate alla richiesta bis di opposizione all’archiviazione che ha depositato ieri dal loro avvocato, Giacomo Frazzitta, che ha seguito anche il caso di Denise Pipitone.

La scomparsa da Francavilla della donna, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 luglio del 1996, diventò presto uno dei gialli più inquietanti di Pescara, e torna oggi alla ribalta perché se a marzo il giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine aveva disposto la riapertura dell’inchiesta ordinando nuovi accertamenti per ricavare qualcosa in più sulla scomparsa di Donatella, il 3 luglio il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini aveva richiesto una nuova archiviazione. Ed oggi ecco la nuova opposizione, nella quale emerge il ritrovamento di alcuni oggetti femminili nel terreno dell’ex fidanzato di Donatella, unico indagato nell’inchiesta.

Il 31 maggio 2011 la polizia scientifica, com’è ricordato nella motivazione di Frazzitta, ha trovato una calzamaglia, un foulard nero a fantasia, una cuffietta di tipo igienico di colore verde e una scarpa da donna di tessuto a un metro e mezzo di profondità in un terreno di Casacanditella di proprietà dell’ex fidanzato della trentenne, all’epoca studentessa di Lingue.

Per questo motivo l’avvocato ha chiesto di “completare l’attività tecnica di sondaggio dei terreni dell’ex fidanzato al momento dei fatti; di scavare alla presenza di archeologi forensi nella striscia di terreno non coltivata in prossimità della ‘casetta rosa’ e di acquisire i tabulati telefonici per un periodo più lungo di sei mesi dal giorno in cui è stata effettuata la telefonata da un anonimo – motivo per cui si dovrà, inoltre – procedere al confronto del Dna tra quello dei genitori di Donatella e degli oggetti trovati nel terreno e di procedere all’estrapolazione del Dna dalle impronte papillari rilevate sulla lettera inviata ai genitori di Donatella la notte della scomparsa della loro figlia”.