TERAMO – “La pompa di benzina del Sindaco a Valle Castellana, nel Teramano, è un risultato molto vantaggioso per le comunità locali, frutto di intelligenza e fantasia utile, bella, istituzionale del Sindaco Camillo D’Angelo con la sua Amministrazione”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

“Ora possiamo spiegare che è replicabile, ma dove non lo fosse – non certo in tutti i Comuni italiani si può realizzare – occorre intraprendere un percorso con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con MEF, Regioni e vari soggetti e autorità di controllo che snelliscano procedure e imposte per le aree di servizio presenti nei Comuni montani. E che devono, possono aprire. Non avere rifornimento in valle è una delle emergenze democratiche, di accesso ai servizi. Non avere un distributore di carburante nelle valli alpine e appenniniche obbliga a fare chilometri e chilometri verso il basso. Flussi che non possono continuare a scendere come l’asticella dei consumi sul cruscotto. È questione di competitività. Per la coesione dei territori. Questione di intelligenza”.

“Portare più servizi su, porta neopopolamento e fa restare chi ci vive. Ricordo che anni fa a Pessinetto sono scesi in campo Gruppo di Azione Locale, lungimirante e sveglio, e Unione montana delle Valli di Lanzo per sostenere finanziariamente, ma soprattutto operativamente e nella normativa delicata, intricata, forse troppo, un gestore locale privato che voleva aprire l’unica pompa di benzina in quaranta chilometri di valle, quella d’Ala di Stura. Un caos che ha mosso azione pubblica e pubblico-privata per essere sbloccato. Dunque, accorgersi che i sovracosti per gasolio, benzina, gpl, metano di chi abita in montagna sono uno dei principali pesi sul portafoglio, può portare nuovi Sindaci a intervenire. Con loro pompe di benzina, ‘pubbliche’, e comunque all’azione di supporto di Agenzie e Istituzioni varie. Seriamente e con tempi rapidi”.

“Secondo punto. Un’alra cosa manca nelle valli, e va risolta in fretta – prosegue Bussone – ovvero le ricariche veloci per auto elettriche. Abbiamo tante colonnine per ricarica ‘lunga’, moltissime messe da Poste che ringraziamo, con il progetto Polis. Ma le fast charge mancano. Anche nelle strutture ricettive. Sono onerose certo. Ma si intervenga e lo faccia il Pubblico, la Politica. Avere colonnine veloci di ricarica in prospettiva è fattore competitivo per i territori. Non solo da fare negli autogrill sulle autostrade. Servono anche nelle località montane, non solo turistiche. I Comuni da soli non ce la fanno. Serve una azione istituzionale celere. Come la ricarica delle auto e furgoni elettrici”.

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