LANCIANO – Opporsi con ogni mezzo all’ampliamento di una discarica che rischia di compromettere in modo irreversibile “gli aspetti naturalistici anche quelli economici connessi alle colture di pregio presenti sull’area”.

Non sarà una passeggiata di salute il progetto di ampliamento della discarica Cerratina di Lanciano, una delle più importanti d’Abruzzo: la mozione del gruppo consiliare al comune di Mozzagrogna, Tradizione e Futuro, rappresentato da Filippo Manci, ex sindaco di An e dirigente della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Giuseppe Lucinai e Simone di Giulio, è solo la punta di lancia di un opposizione che si preannuncia durissima, da parte della popolazione locale, che vede come una iattura “l’invasione” sul territorio comunale, quello appunto di Mozzagrogna, del maleodorante sito. 

La mozione chiede innanzitutto al sindaco di centrosinistra, Luigi Schips,di prendere una chiara e netta posizione contro un progetto annunciato e sostenuto dalla società cortile Ecolan spa, di cui è presidente Massimo Ranieri.

La discarica Cerratina, realizzata sul territorio di Lanciano, accoglie i rifiuti di 71 comuni, su 104 della provincia di Chieti. Fra quattro anni, è stato argomentato da Ecolan, il sito sarà saturo, anche perché ha accolto rifiuti provenienti da altre regioni, in particolare dalla Campania. La capacità residua è infatti di 330 mila metri cubi, considerato che si riempie al ritmo di 75 mila tonnellate l’anno. Ranieri ha comunicato all’assemblea dei sindaci la necessità di preparare l’iter per allargare la discarica, e di provvedere agli espropri di terreni confinanti e dell’ex cava di inerti, a ridosso del territorio di Mozzagrogna.

La partita assume ogni giorno che passa un tenore politica: a dichiararsi contrario è stato anche Libertà in Azione, gruppo di opposizione di centrodestra al comune di Lanciano, che si è scagliato contro il sindaco, anche qui di centrosinistra, Mario Pupillo. Contrario però anche il gruppo di maggioranza Progetto Lanciano, del vice sindaco Giacinto Verna, argomentando che è assurdo ampliare una discarica in un territorio dove la raccolta differenziata tocca punte del 75 percento, “per diventare la pattumiera d’Italia”.

Ora si apre il fronte del no anche a Mozzagrogna, sul territorio del paventato ampliamento. 

Il gruppo di opposizione di Manci nella mozione spiega innanzitutto che “la realizzazione dell’intervento è tale da compromettere in maniera irreversibile il territorio di Mozzagrogna, ed in particolar modo la contrada di Castel di Sette, pregiudicandone oltre gli aspetti naturalistici anche quelli economici connessi alle colture di pregio presenti sull’area”.

Ricordando che “tra le funzioni dell’Ente Locale è ricompresa la tutela del territorio e della qualità’ di vita dei suoi abitanti”.
La mozione impegna dunque il sindaco Schips e ka giunta ad “effettuare un accesso immediato agli atti della Ecolan S.p.a relativi alla documentazione inerente il progetto di ampliamento della discarica, e ad “esprimere dissenso, con ogni opportuno provvedimento, all’iter relativo all’ampliamento della discarica di Cerratina”.

E ancora a “sensibilizzare e coinvolgere nelle iniziative di cui sopra le amministrazioni dei Comuni limitrofi , a relazionare al Consiglio Comunale sulle attività intraprese dall’Amministrazione, ad adottare tutte le iniziative, anche in sede giudiziale, utili a contrastare il progetto di ampliamento della discarica sita in località Cerratina”.

Infine  si chiede di “avviare immediatamente l’iter di istituzione di una Consulta comunale per l’ambiente e l’ecologia, che dovrà avere il compito di proporre e realizzare iniziative per il controllo e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio comunale, suggerire attività e misure all’amministrazione comunale funzionali al miglioramento delle condizioni ambientali”.

La consulta  si spiega, dovrà essere “l’organismo comunale propositivo e consultivo normato da apposito regolamento. Gli argomenti di sua pertinenza saranno la tutela dell’aria, dell’acqua e del suolo,il verde pubblico, i rifiuti, l’inquinamento acustico,ogni ulteriore problematica inerente l’ecologia,l’ambiente ed il territorio”.