ROMA – “Qualsiasi pubblica amministrazione, come la Asl, per assumere personale, come ad esempio un dirigente amministrativo, ha bisogno di ricorrere a graduatorie che forniscano quel profilo adeguato oppure bandisca dei concorsi. Nella Regione Abruzzo questo non lo sanno”.
Così la deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle Daniela Torto che in un video pubblicato sui social, insieme ad Andrea Quartini, capogruppo M5S in Commissione Affari sociali alla Camera, annuncia una interrogazione al ministro della Salute, Orazio Schillaci, sul caso delle assunzioni, a tempo indeterminato, di tre dirigenti amministrativi, e per un quarto dirigente l’atto di nomina è imminente, con due delibere approvate il 19 luglio dal direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano.
Il tutto senza un concorso ad hoc, ma attingendo, formalmente nel pieno rispetto delle norme e con un percorso e una procedura legittimo e trasparente, da graduatorie ancora aperte relative a concorsi indetti dal Comune e dal Consiglio regionale.
“Pare che la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila abbia scelto dei dirigenti amministrativi attingendo da due graduatorie che non sono quelle giuste per il per profilo richiesto – dice Torto – Andrea Quartini, che è medico, mi ha dato una grande mano per la stesura di una interrogazione parlamentare in cui chiediamo perché si faccia ricorso a questo tipo di procedura, se il ministro è a conoscenza di quello che succede in Abruzzo e, soprattutto, come intende intervenire in merito a queste procedure poco trasparenti e che ci fanno preoccupare. Perché, guarda caso, i due nomi che sono stati scelti sono quello di un assessore al Comune dell’Aquila e di un ex dipendente che lavorava per la Giunta regionale e per il presidente”.
Torto si riferisce all’assessore comunale al Sociale del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini, e all’ ex dirigente a contratto della Regione Abruzzo e segretaria di Giunta regionale, l’avvocato Daniela Valenza.
Nel video Quartini aggiunge: “Nonostante la pausa estiva, solleciteremo in maniera significativa una risposta perché è antieconomico quando non si fanno procedure trasparenti che sarebbero, oltre che meno costose, più adeguate. C’era una graduatoria unica regionale da dove pescare tranquillamente i concorrenti per questi posti necessari, ammesso che siamo davvero necessari. Addirittura la Corte costituzionale suggerisce che per questioni di trasparenza e vantaggio si dovrebbe ricorrere prima alla mobilità tra dirigenti e questa cosa non è stata fatta e non hanno motivato il perché, ed è sospetto il ricorso ad altre due graduatorie, una delle quali non è corrispondente neanche al profilo professionale richiesto”.
“Riteniamo sia assolutamente doveroso da parte nostra approfondire e la sede giusta è il Ministero che dovrebbe essere super partes nella valutazione di questo tipo di procedura”, conclude.






