L’AQUILA – È guerra aperta, tra la Confsal-unsa e l’aquilano Gianfranco Cerasoli che recentemente ha ricevuto l’incarico di responsabile delle relazioni industriali della Siae (società italiana degli autori e degli editori)  dall’ex direttore generale della società Gaetano Blandini.

Il sindacato indipendente accusa Cerasoli di “rivestire anche l’incarico di dirigente sindacale Uil presso il ministero per i beni e le attività culturali, in palese contrasto con quanto previsto dalla circolare numero 11 emanata lo scorso 6 agosto dall’ex ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta. In quella circolare sono previste limitazioni per il conferimento degli incarichi dirigenziali sulle strutture che gestiscono il personale dovute alla titolarità attuale o passata di cariche in organizzazioni sindacali o partiti politici”.

Cerasoli, però, è tranquillo ed è passato al contrattacco.

“Ho presentato una denuncia penale contro la Confsal-Unsa, mentre in sede civile ho chiesto un risarcimento per danni morali subiti di un milione di euro. Qella cifrà la donerò in beneficenza per la ricostruzione della mia città, L’Aquila”.

Cerasoli aggiunge che “non ho avuto nessun incarico diretto, ma ho partecipato a due selezioni pubbliche risultando vincitore. Tra l’altro ho avuto pareri positivi e asseverati dal ministero del dell’economia e delle finanze nonché di quello del dicastero per i beni e le attività culturali. La mia deontologia è quella di essere il più trasparente possibile”.

Cerasoli conclude affermando che “il suo incarico di responsabile delle relazioni industriali della Siae non rientra nei casi della circolare emanata dall’ex ministro Brunetta. La Siae è un ente pubblico, ma si differenzia dalle altre istituzioni perchè è a base associativa”.

La controversia sindacale è andata a finire anche sul sito di DagoSpia.