L’AQUILA – Le dimissioni di Massimo Cialente dalla carica di vice commissario alla ricostruzione lasciano l’amaro in bocca al vice capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, che si dichiara dispiaciuto per un sindaco “che al di là delle polemiche si è prodigato”.
Pronta la risposta del sindaco, che in questo modo auspica un maggior peso al suo ruolo da sindaco e al prefetto dichiara “la mia collaborazione resta assicurata”.
GABRIELLI: ”DISPIACE, SI E’ PRODIGATO”
L’AQUILA – “Dispiace che in un momento così complicato per questo territorio che il sindaco, che al di là delle polemiche si è più che prodigato, abbia deciso di passare la mano”.
Il vice capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli (nella foto), commenta così le dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dalla carica di vice commissario alla ricostruzione.
“Le dimissioni – ha spiegato Gabrielli – come l’assunzione degli incarichi, attengono a valutazioni personali oltre che a questioni generali”.
“Quelle di Cialente – ha aggiunto – saranno anche valutazioni politiche”. Gabrielli, a tal proposito, ha ribadito l’invito all’unità sottolineando che “non si tratta di un refrain, ma di qualcosa che è necessario per la crescita di questo territorio”.
CIALENTE: “DIMISSIONI DARANNO PIU’ PESO AL MIO RUOLO DI SINDACO”
L’AQUILA – “Ritengo che la mia scelta, meditata e sofferta, avrà lo scopo di fare chiarezza sui ruoli. Probabilmente, come sindaco, potrò essere ancora più efficace ed ascoltato”.
Ha commentato così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente le dichiarazioni dell’ex prefetto, che si è detto dispiaciuto per le sue dimissioni.
“Ringrazio il vice capo della Protezione Civile Franco Gabrielli per le sue parole, ma colgo l’occasione per assicurare che, con le mie dimissioni, non verrà meno il mio impegno. La mia collaborazione resta assicurata, con la lealtà di sempre”.
“Riguardo ad altre polemiche – ha proseguito il sindaco – voglio solo dire che tutti sapevano della mia perplessità, segnalata anche al Governo, oltre che al commissario Chiodi e al capo della Protezione Civile Bertolaso, non sulla persona di Antonio Cicchetti, ma sulla nomina di un ulteriore vice commissario, per un problema di governance e di sovrapposizione di ruoli”.
“Proprio chi era presente alla riunione che si è tenuta a Roma sull’argomento – ha ricordato Cialente – potrà testimoniare che ho più volte sottolineato la confusione che ingenerava il redigendo testo dell’ordinanza e che, in quella sede, ho più volte chiesto agli estensori del testo di chiarire i ruoli che si andavano a delineare. Solo dopo mie ripetute richieste emerse che il nuovo vice commissario avrebbe coordinato la Struttura di gestione dell’emergenza”.
“Ancora in quella sede – ha dichiarato il sindaco Cialente – ho ribadito con decisione che il problema di funzionamento dell’Sge era legato alla mancanza di una guida esperta, vale a dire tecnici e dirigenti con competenze ed esperienze consolidate nel settore, non alla necessità di un ulteriore vice commissario”.
Il primo cittadino ha ribadito quanto affermato nelle dichiarazioni rese ieri in aula durante il consiglio comunale, ricordando che “già dal mese di febbraio, avendo ben compreso il problema, ne parlai con il commissario Chiodi e, insieme, riferimmo sulla questione a Bertolaso. In quell’occasione ci furono anche fatte delle proposte concrete, vale a dire dei nomi”.
“Il testo definitivo dell’ordinanza – ha spiegato Cialente – si è poi rivelato, a un’attenta lettura, ancora più confuso e fuorviante, ai fini della governance, di quello che avevo esaminato in bozza. Da qui la conferma della mia decisione di lasciare l’incarico di vice commissario”.
“Le mie responsabilità di sindaco – ha concluso Cialante – eletto dai cittadini, richiedono da me il dovere di tutelare i loro diritti e assicurare un’azione di governo efficace e condotta con gli adeguati strumenti gestionali e normativi”.



