L’AQUILA – “Entro 15 giorni avremo un documento aggiornato di protezione civile per Campotosto che poi andrà al vaglio degli altri enti. Abbiamo insediato una commissione di esperti con le massime esperienze nazionali perché, laddove fosse necessaria una scongiurata evacuazione, noi avremmo tutti i dati conoscitivi e la perfetta modalità di esecuzione del superamento dell’emergenza. Enel sta strutturando un procedimento per ridurre la quantità idrica fino a un massimo di 20 milioni di metri cubi d’acqua”.

Questo il verdetto del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nel vertice svolto ieri sul tema delle dighe del lago artificiale di Campotosto in relazione alla possibile emergenza che causerebbero nuove forti scosse di terremoto, ipotizzate in un discusso comunicato dalla commissione Grandi rischi.

Il vertice era a porte chiuse, non aperto ai giornalisti ma, nonostante la presenza di due addetti stampa, non sono state rilasciate note o dichiarazioni pubbliche e i cittadini sono rimasti con il dubbio su che cosa fare.

Secondo quanto appreso, sono state scintille tra D’Alfonso e il gestore Enel, già attaccato per i 200 distacchi duranter la maxi nevicata, sul tema delle dighe.

Il governatore ha criticato anche gli scienziati della stessa Cgr, rei di “aver creato allarme e panico senza dare indicazioni alla popolazione”, anche se questo compito spetta alla Protezione civile e alle istituzioni locali.

L’unico a difendere l’operato della Commissione è stato il prefetto, Giuseppe Linardi, che ha evidenziato come la Grandi rischi abbia “proprio questa competenza di dire queste cose e fa bene a farlo”.

C’erano anche il vice presidente, Giovanni Lolli, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione del “cratere” Paolo Esposito, il coordinatore del tavolo dei sindaci del “cratere”, Francesco Di Paolo, il presidente del Parco Gran Sasso-Laga, Tommaso Navarra.

Tra i presenti, i dirigenti Enel come l’ingegnere Sergio Adami, responsabile dell’idroelettrico, gli inviati della direzione dighe del ministero per le Infrastrutture Angelica Catalano (responsabile Ufficio strutture e geotecnica) e Federica Del Gizzi e gli esperti, tra i quali il professor Alberto Pizzi del Dipartimento di Ingegneria della D’Annunzio.

L’altro ieri la riunione era stata preceduta da un vertice a Roma dal sottosegretario all’Economia con delega alla Ricostruzione Paola De Micheli, anche questo non comunicato.