TERAMO – Aveva dato della “prostituta” su Facebook alla sua professoressa.

Per questo motivo M.D., un’ex alunna dell’istituto scolastico “Milli” di Teramo, è stata condannata al pagamento di 600 euro di multa.

L’altra compagna, F.C., sotto accusa anche lei per aver offeso l’insegnante dandole del “cerbero”(dal nome del leggendario cane infernale a tre teste guardiano del terzo cerchio dell’Inferno di Dante Alighieri), è stata assolta.

Le imputate erano accusate per diffamazione ai danni dell’insegnante, costituitasi parte civile.

La denuncia a carico delle due era partita nel 2009 quando, secondo le ricostruzioni operate dalla polizia postale su Facebook, sarebbero sorti duue gruppi “chiusi” di conversazione nei quali sarebbero per l’appunto stati scritti vari commenti nei riguardi dell’insegnante.

Nell’indagine, gli investigatori hanno dovuto accedere anche al provider e agli accessi, oltre che alle informazioni custodite sede americana del popolare social network, al fine di risalire alla certezza dell’intestazione dei commenti denunciati dalla professoressa, riuscendoci evidentemnte solo in un caso.