AVEZZANO – “Con Di Pangrazio veniamo da una stagione di annunci a cui non hanno seguito fatti, con periferie abbandonate e con strade asfaltate solo in campagna elettorale”, un sindaco e ricandidato che “è appoggiato dalla Lega, che rivendica pure coerenza, dimenticando che sta al fianco di chi in precedenza l’ha insultato in tutti i modi”. Anche questa volta, nell’intervista ad Abruzzoweb, non le ha mandate a dire, e ha preferito la sciabola al fioretto, Massimo Verrecchia, capogruppo

 di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ex parlamentare, candidato alle elezioni comunali di Avezzano  24 e 25 maggio, con Fdi e in appoggio al candidato sindaco Alessio Cesareo, l’ex questore proposto in primis dallo stesso Verrecchia, nella coalizione del centrodestra che vede schierata assieme a Fdi anche Fi, Noi Moderati e la civica Città Sicura.

Avversari saranno il sindaco uscente civico Gianni Di Pangrazio, che corre per un terzo mandato, sostenuto da 10 liste, di cui sette civiche, da Udc e Azione politica, e anche dalla Lega, che ancora una volta è presa di mira da Verrecchia.

In corsa ci sono poi Massimo Verdecchia sostento da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra, e Casa Riformista, Loreta Ruscio con le liste Io ci sono e Insieme e Gianluca Ranieri per Democrazia Sovrana Popolare e Avezzano Popolare.

“C’è molto entusiasmo, da parte dei cittadini c’è un incoraggiamento continuo e quotidiano, si avverte una stanchezza e una voglia di cambiamento. Siamo poi l’unica coalizione che sta facendo proposte chiare e concrete”, esordisce Verrecchia, passando subito dopo ad esporre il programma del centrodestra di Cesareo e di Fdi.

“Cominciamo dalla questione parcheggi: occorre dare modo alle attività commerciali e artigianali  all’interno del quadrilatero del centro di poter disporre di un parcheggio multipiano, con i bagni pubblici, con sale multimediali e abbiamo individuato già tre o quattro zone dove localizzarlo. Intervento decisivo per rivitalizzare economicamente e socialmente il centro storico.  Vogliamo eliminare i i passaggi a livello  via Napoli di Borgo Angizia e di via Roma che creano ingorghi di traffico. Come? Creando un hub a via Napoli e bloccando il treno che viene dalla Valle Roveto, sostituito da uno scambio intermodale. Poi abbiamo la soluzione per risolvere il problema annoso del vincolo idrogeologico per la zona Frati e che interessa anche parte di Pucetta”.

Passando alle grandi infrastrutture, prosegue Verrecchia, “vogliamo realizzare un nuovo stadio, multifunzionale, necessario ad una squadra di calcio che punta ai livelli professionisti, come pure va fatta la copertura allo stadio del rugby”.

Altro punto del programma è la delocalizzazione del carcere che attualmente si trova in un centro urbano in via San Nicola, perché “quell’area va piuttosto riqualificata. Il Ministero della Giustizia ha reso possibili le delocalizzazioni, e c’è la possibilità di avere un nuovo carcere più grande, moderno e funzionale, anche a  ridosso dell’area dove sta per sorgere il nuovo ospedale”.

 Cavallo di battaglia del centrodestra a sostegno di Cesareo è poi la riqualificazione delle periferie e delle frazioni.

“Sono state totalmente abbandonate in questi anni, c’è veramente da mettersi le mani nei capelli.  Sono stati creati cittadini di serie A e cittadini di serie B. Solo in queste ultime settimane è arrivato l’asfalto elettorale, cioè alcuni interventi su alcune strade per far vedere che si sta facendo qualcosa, ma in realtà si tratta di ordinaria  amministrazione che avrebbero dovuto fare già negli anni passati, perché così si prendono in giro i cittadini. Poi però hanno  inaugurato in pompa magna qualche centinaio di metri della ciclovia delle Stelle, mentre ad Avezzano restano tante ‘vie delle stalle’, piene di buchi e marciapiedi mal ridotti”.

Dall’asfalto elettorale alla “annuncite”.

“Il nuovo municipio non è stato ancora concluso, e siamo ancora agli annunci a caratteri cubitali del 2021 di una imminente apertura. Tra l’altro questa opera è stata possibile grazie ai finanziamenti che il governo di centrodestra alla regione, il governo nazionale, l’amministrazione Floris di centrodestra, con il sottoscritto vice sindaco, riuscimmo ad ottenere. L’immobile del nuovo municipio ha avuto anche un problema di inchieste giudiziarie che ora si sono risolte ma è bene che tutti i cittadini ricordino che non è stato mai sottoposto a sequestro, quindi i lavori avrebbero potuto proseguire”.

In crescendo, Verrecchia accusa poi l’amministrazione Di Pangrazio di “aver svenduto ai privati patrimoni nel nostro Comune, come la casa di riposo, per poco più di 200.000 euro, invece di inserire quell’immobile in un progetto di riqualificazione finanziato dal Pnrr, a beneficio nuovamente della popolazione anziana, con cooperative che potevano lavorarci. Come pure è stata svenduta ad un privato la scuola di via Garibaldi”.

Infine Verrecchia torna a lanciare strali contro la Lega, come fa oramai da mesi, replicando a quanto ha dichiarato a questa testata il sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo (QUI LINK) che ha rivendicato la coerenza del suo partito nell’appoggiare Di Pangrazio ad Avezzano.

“Se loro si dichiarano coerenti noi che siamo rimasti dove ci hanno collocato gli elettori come dovremmo definirci? Se loro non sono dei ‘traditori’ noi come dovremmo definirci, che alle elezioni del 2020 abbiamo appoggiato il sindaco dalla Lega voluto, Tiziano Genovesi? Nel 2020 anche io sono stato candidato, siamo stati leali e coerenti, abbiamo perso le amministrative e siamo rimasti all’opposizione, nonostante i vari tentativi di qualcuno di portarci dall’altro lato”.

“Forse dovremmo definirci dei fessi – ironizza Verrecchia -, mentre loro sono i furbi e intelligenti che hanno tradito la coalizione passando in maggioranza, inseguendo qualche consigliere a cui mettere la spilletta di rappresentante della Lega. Se un partito è un partito serio deve restare dove gli elettori hanno deciso”.

Mostra infine una foto: “a luglio dell’anno scorso i responsabili della Lega marsicana erano seduti ad un tavolo con noi, per trovare una alternativa condivisa all’attuale amministrazione. Dopodiché il sottosegretario D’Eramo si è fatto fare un’intervista perché sapeva che stavamo andando uniti e stavamo trovando un accordo, dicendo che la Lega avrebbe appoggiato Di Pangrazio, colui che nella precedente campagna elettorale aveva inondato di insulti soprattutto D‘Eramo e la Lega. Ed oggi si ritrovano felicemente insieme”.