CHIETI – Il presidente della Provincia di Chieti e vice presidente nazionale Upi (Unione Province italiane)  Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto all’Upi, nell’ambito della conferenza nazionale unificata indetta dal iinistero delle Infrastrutture del 4 dicembre prossimo, di inserire nel Piano infrastrutture strategiche due importanti opere per il territorio della provincia di Chieti e per l’intera regione: il completamento della strada statale 652  fondovalle Sangro tra Quadri (Chieti) e Sant’Angelo del Pesco (Isernia) e la realizzazione della terza corsia sull’autostrada A14 nel tratto che va da Pedaso (Fermo) a Vasto Sud (Chieti).

“Incredibilmente queste due opere non sono ricomprese nel Piano delle infrastrutture strategiche – dice Di Giuseppantonio – eppure si tratta di  direttrici, l’una lungo la costa, l’altra nella zone interne, che assumono una rilevanza fondamentale soprattutto nello sviluppo economico e turistico.  La delegazione dell’Upi guidata dal presidente Antonio Saitta e che partecipa a pieno titolo ai lavori della conferenza unificata, dietro mia sollecitazione, premerà perché entrambe le opere possano dunque entrare nel Piano”.

“La fondovalle Sangro, in particolare – continua il presidente – è percorsa ogni giorno da un numero di mezzi pesanti che varia fra 400 e 500 e soprattutto è un’arteria fondamentale per l’apparato produttivo e industriale: senza una adeguata viabilità, che spesso comporta un aggravio dei costi e  tempi di percorrenza più lunghi, rischiamo la delocalizzazione di numerose imprese a favore di quei territori che possono offrire una logistica migliore”.

Recentemente la Provincia ha ottenuto la disponibilità dell’Anas a progettare l’intervento di completamento per cui il Governo dovrebbe stanziare i circa 160 milioni di euro necessari.

Discorso analogo vale per la terza corsia lungo il tratto abruzzese della A14 la cui realizzazione andrebbe a beneficio anche della viabilità non autostradale. Inoltre, sottolinea Di Giuseppantonio, “il tratto che va da Pescara ovest Chieti a Vasto sud è il più impervio, mancano adeguate corsie di emergenza,  presenta saliscendi e tornanti pericolosi mentre la parallela Statale16 è interdetta al traffico pesante perché vi sono viadotti su cui è vietato il traffico pesante”.  

“Non dimentichiamo, infine – conclude Di Giuseppantonio – che il tratto abruzzese dell’A14 è una vera e propria cerniera fra Nord e Sud del Paese e non possiamo rischiare, a fronte di notevole incidenza del traffico ed in mancanza di una viabilità alternativa, il blocco della circolazione nelle due direzioni”.