PESCASSEROLI – Un 48enne di Pescasseroli (Aq), alle dipendenze del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è stato denunciato dallo stesso ente al quale appartiene e dal Comune di Pescasseroli per aver realizzato abusivamente su di un prato due accessi alla sua abitazione.
I confinanti hanno occupato tutte le strade previste dal piano regolatore per l’urbanizzazione della zona, così l’operaio si è visto costretto a provvedere da solo cercando di crearsi dei varchi per raggiungere l’abitazione e il sottostante laboratorio di surgelamento intestato alla moglie, attività anch’essa dotata di tutte le autorizzazioni.
Nel comune di Pescasseroli si contano almeno altri cinque casi analoghi di preclusione all’accesso di proprietà, con due cantieri che addirittura non possono essere completati poichè i mezzi d’opera non possono più accedervi.
L’operaio del Parco, a causa delle denunce, è anche oggetto di provvedimento disciplinare da parte dell’ente presso il quale è assunto: il fatto di voler entrare a casa sua potrebbe costargli la sospensione dal lavoro per 10 giorni senza retribuzione.






