PESCARA – “Dopo atti di viltà e slealtà viene dal Partito democratico un messaggio di lealtà e solidarietà. Sono molto grato all’onorevole La Torre”. Lo ha detto a Pescara l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco prima dell’inizio dell’udienza preliminare relativa alle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese che il 14 luglio del 2008 portò al suo arresto, commentando le dichiarazioni di Nicola La Torre apparse oggi sul Centro.

Del Turco ha poi aggiunto che in questi mesi ha avvertito “una diversità di toni da parte di Paolucci e Legnini, ma non basta per dire che il Pd in Abruzzo ha cambiato opinione. Mi piacerebbe molto naturalmente – ha aggiunto – però questo non è più un problema per me perché la genesi di questa storia la conosco, quindi so bene come è nata”.

Sul suo ravvicinamento al Pd, l’ex governatore ha spiegato che “adesso dentro di me prevale l’aspetto della questione giudiziaria, devo cercare di risolverla il prima possibile perché ho voglia di tornare a fare il mio lavoro, ho voglia di reimpegnarmi. L’Abruzzo – ha sottolineato Del Turco – non ha mai avuto tanto bisogno di gente che vuole lavorare per questa terra, io non farò più politica in Abruzzo perché ogni storia comincia e finisce”.

Del Turco ha poi concluso: “Non mi piace quando ci sono decisioni che vengono prese da altre parti che trascurano, peggio maltrattano, questa terra e ce ne sono un po’ troppe in questo periodo”.