L’AQUILA – “Dare in gestione ai privati cittadini la cura del verde pubblico in cambio di un abbassamento dell’Irpef”. 

È la ricetta salva degrado urbano proposta dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per risolvere il problema dell’abbandono dei parchi urbani cittadini, dopo la denuncia di Stefano Sciarra di ‘Cittadinanza attiva’ che in una nota ha sottolineato le gravi condizioni di sporcizia in cui versano quelli di Pettino in via Svizzera, e di Cansatessa, in via Antica Arischia.

“È una possibilità prevista nell’art, 24 dello Sblocca Italia – prosegue Cialente – Stiamo vedendo come attuare questa cosa ad esempio dando in gestione i parchi a cittadini che non lavorano, ma stiamo studiando la giusta formula. Inoltre sarà necessario un aumento della Tari”.

Un’idea che potrebbe giovare alle casse comunali e aiutare nel contempo l’amministrazione nella cura del verde pubblico che, specifica Cialente, “è aumentato di oltre 50 ettari da quando abbiamo da gestire anche tutti i giardini dei Progetti Case. Non è che non facciamo queste cose perché siamo stupidi, ma perché i soldi non ci sono. E non è neppure questione, come dicono in molti, che si buttano i soldi in commissioni: i costi della politica sono crollati drasticamente”.

Il degrado e l’abbandono in cui versa “tutta la periferia dell’Aquila è diventato ormai insopportabile”, ha denunciato Sciarra che ha attaccato il Comune per le sue mancanze.

“Discariche abusive, scarsa illuminazione e erba alta sono l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse dell’amministrazione comunale alle problematiche della periferia – ha aggiunto  – garantire agli abitanti dell’Aquila il diritto alla qualità della vita urbana, soprattutto nelle arie più periferiche dove è dislocata la maggior parte della popolazione aquilana, oggi dovrebbe essere una priorità dell’amministrazione comunale, ma probabilmente la Giunta è più occupata al toto-nomi per il prossimo sindaco che alle reali esigenze dei cittadini”.

Il sindaco specifica di condividere quanto detto da Cittadinanza attiva e precisa inoltre che i due parchi e “l’intera città hanno bisogno di maggiore attenzione nella realizzazione e manutenzione dell’arredo urbano. Questo è il motivo per cui si deve dare un ritocco alla Tari. E sì, perché botte piena e moglie ubriaca non si possono avere. La cura e manutenzione della città richiede investimenti”.