AMATRICE  – “Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro. Siamo con voi. Con rispetto, gratitudine e impegno. Oggi e ogni giorno”.

Così, sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine della sua visita ad Amatrice per le celebrazioni nel decimo anniversario del sisma che colpì il Centro Italia.

Il post della premier è accompagnato da un video con delle immagini della sua visita, tra cui un commosso saluto con un anziano che le dice: “Ci hai aiutato, grazie stella”. “Non mi far commuovere, ti voglio bene”, la replica di Meloni, che prima della messa ha incontrato i familiari delle vittime, seduta con loro a cerchio in una palestra.

La premier è arrivata nel pomeriggio in elicottero e, come prima tappa, ha raggiunto il memoriale che ricorda le vittime del sisma.

Alcune centinaia di persone si sono riunite al Parco Don Minozzi, dove Meloni è stata applaudita da alcuni dei presenti e qualcuno le ha urlato ‘forza Giorgia’. Poi è calato il silenzio quando si è fermata in raccoglimento per la deposizione di una corona di alloro al Monumento alle vittime. Al termine è scattato un applauso.

Poi ha incontrato anche una delegazione dei parenti delle vittime: “L’emozione per l’incontro con i parenti delle vittime è grande ma è più grande l’impegno perché noi vogliamo soprattutto dare risposte, continuare a dare risposte”, ha commentato lasciando il campo sportivo di Amatrice al termine della messa.

“Sono stati dieci anni duri. Il processo non è compiuto, consapevoli del molto che è stato fatto, siamo ancora sospesi: ‘Amatrice non c’è più e non c’è ancora, ma pezzo per pezzo riappare, in uno sforzo che ha delle proporzioni gigantesche. Quando si rimane distanti gli uni dagli altri o quando non c’è ancora la piazza del paese è difficile, ma siamo sicuri che tornerà a essere piena di persone”, ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi celebrando la messa davanti a un migliaio di persone.

Oltre a Meloni, in prima fila, tra le autorità, anche i ministri Nello Musumeci (Protezione civile), Gianmarco Mazzi (Turismo), Andrea Abodi (Sport), la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano e il sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco.

Presenti anche il commissario al sisma Guido Castelli e i presidenti di Regione Francesco Rocca (Lazio), Francesco Acquaroli (Marche), Marco Marsilio (Abruzzo) e Stefania Proietti (Umbria), oltre ai sindaci di paesi colpiti.

Ha commentato Marsilio: “Dieci anni dopo, siamo qui non soltanto per ricordare ciò che accadde, ma per ribadire che queste comunità non solo sole e che le istituzioni hanno il dovere di accompagnarle fino al pieno completamento della ricostruzione”.

La commemorazione ha riunito idealmente Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, i territori maggiormente colpiti dalla prima, devastante scossa della lunga sequenza sismica che nel 2016 e nel 2017 interessò il Centro Italia e coinvolse duramente anche numerosi comuni abruzzesi.

“A dieci anni da quella notte, il ricordo delle vittime resta vivo e rappresenta un dovere per tutte le istituzioni. L’Abruzzo conosce profondamente il dolore provato dal terremoto e oggi siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza alle famiglie, ai cittadini e a tutte le comunità che hanno pagato un prezzo altissimo”, ha dichiarato Marsilio.

“Conosciamo bene queste tristi evenienze e l’impegno necessario per rinascere: l’Abruzzo è una regione colpita due volte, che ha sempre saputo rimboccarsi le maniche e reagire. Nonostante le difficoltà determinate dalla sovrapposizione dei crateri, delle norme e delle procedure, oggi siamo la regione che, tra le quattro interessate dal Sisma del Centro Italia, registra la percentuale più elevata di avanzamento della ricostruzione. Nei 23 comuni abruzzesi già colpiti dal terremoto del 2009 la media delle pratiche esitate è vicina al 90%, con una buona parte dei comuni che ha già superato questa soglia e due che hanno raggiunto il 100%”, ha concluso il presidente.

Marsilio ha infine rivolto un pensiero ai soccorritori, ai volontari, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e a tutti coloro che intervennero nelle ore e nei giorni successivi al terremoto.