L’AQUILA – “Non ci sono soldi per coprire le spese dell’emergenza e garantire l’assistenza agli sfollati”.

È la denuncia del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che commenta così la richiesta avanzata da un albergatore di Alba Adriatica (Teramo), il quale ha invitato gli ultimi sfollati rimasti a riconsegnare la camera entro fine settimana, a causa dei ritardi nel rimborso delle spese per l’accoglienza post-sisma.

“Una situazione – sottolinea Cialente, vice commissario per l’emergenza – comune a decine di strutture alberghiere della costa e dell’entroterra. Da un mese e mezzo segnalo il problema. La scorsa settimana ho pregato in ginocchio un albergatore aquilano di non sfrattare gli sfollati, del resto se i pagamenti non arrivano, queste imprese rischiano il lastrico”.

L’allarme l’aveva lanciato anche Federalberghi Abruzzo. “Il problema riguarda anche l’autonoma sistemazione – ha aggiunto il sindaco – Oggi alcuni cittadini sono venuti in Comune a protestare, perché siamo fermi a marzo, ma allo stato attuale la nostra amministrazione ha già anticipato allo Stato 15 milioni di euro”.