L’AQUILA – “Quali iniziative intende assumere nei confronti dell’Enel per la grave inadeguatezza della sua azione in Abruzzo a partire dal 5 marzo 2015 e in generale per chiedere un rapido potenziamento della sua rete infrastrutturale in Abruzzo”.
È la richiesta contenuta nell’interrogazione a risposta scritta che il deputato di Sel Gianni Melilla ha rivolto al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi.
LA NOTA COMPLETA
Per sapere-premesso che:
il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha giustamente chiesto conto all’Enel della sua inadeguatezza a fronteggiare i danni prodotti alla rete elettrica dal maltempo del 5 marzo 2015 e giorni seguenti che ha pesantemente colpito l’Abruzzo;
a partire dal 5 marzo 2015 ben 117 mila utenze sono state disalimentate dall’Enel con un grave danno alle famiglie, alle imprese e anche agli enti erogatori di servizi pubblici, a partire dalla emergenza sanitaria ed assistenziale;
sono passati giorni senza che l’Enel ristabilisse condizioni di normalità evidenziando una grave inefficienza nel fronteggiare l’ emergenza ;
si è resa palese una insufficiente dotazione infrastrutturale delle linee elettriche di media ed alta tensione dell’Enel;
è apparsa chiara l’assenza di un piano serio di emergenza che non fa sperare bene per il futuro;
i disagi e i danni per la società e l’economia abruzzese dei tanti comuni sprovvisti per giorni di energia elettrica sono enormi e non possono essere sottovalutati;
Quali iniziative intende assumere nei confronti dell’Enel per la grave inadeguatezza della sua azione in Abruzzo a partire dal 5 marzo 2015 e in generale per chiedere un rapido potenziamento della sua rete infrastrutturale in Abruzzo.




