L’AQUILA – Fondovalle del Sangro e variante sud dell’Aquila: queste le infrastrutture sulla cui situazione hanno discusso ieri a Roma il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’esponente del Partito democratico dell’Aquila Giovanni Lolli, con il presidente dell’Anas Pietro Ciucci e il condirettore generale Alfredo Baio.
Un incontro interlocutorio, il primo da presidente di D’Alfonso.
“Abbiamo ribadito la necessità di stringere i tempi per opere strategiche e necessarie a collegare L’Aquila e Pescara e le aree interne con la costa”, afferma Cialente ad AbruzzoWeb.
In primis la statale 652, nota come Fondovalle Sangro, o Sangrina, strada a scorrimento veloce che collega l’interno del Molise alla costa adriatica e termina a Fossacesia (Chieti), dove si innesta nella Statale 16 Adriatica. Da anni in attesa di completamento.
D’Alfonso ha chiesto rapidità e certezza su copertura economica.
C’è poi la variante sud dell’Aquila, sulla quale, spiega Cialente, “abbiamo ragionato con l’Anas sul progetto e le tempistiche. Come noto il tracciato sarà quello che abbandona la statale 17 all’altezza di Barisciano e raggiunge la valle Subequana, bypassando Poggio Picenze e creando uno snodo tra i nuclei industriali già esistenti per una viabilità più veloce in direzione Pescara, anche per i mezzi pesanti. Il tracciato non dovrà però penalizzare le frazioni di San Gregorio e Onna”.
“Dalla parte opposta – conclude il primo cittadino dell’Aquila – l’opera imprescindibile è quella dell’arretramento dell’uscita dell’autostrada L’Aquila Ovest, in modo tale che i mezzi pesanti potranno immettersi direttamente sulla variante sud senza congestionare il traffico cittadino”.






