L’AQUILA – “Per i posti-letto e la riqualificazione dei piccoli ospedali le abbiamo provate tutte: prima con la Baraldi, con Venturoni e la Veri’ in Commissione Sanità, poi direttamente con Chiodi in Consiglio regionale. Il nostro Governatore non ha voluto sentire ragioni ed è andato dritto per la sua strada presentando il piano taglia ospedali al Governo”.
Lo dice il vice capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale Cesare D’Alessandro.
“A nulla – aggiunge – sono serviti gli appelli di tantissimi Sindaci; Chiodi ha preferito lo scontro, ma non crediate che sia finita qui, anzi! Non siamo certo all’epilogo di una tragedia per la sanità abruzzese, noi dell’Idv siamo convinti che Chiodi stia barando, stia depistando l’opinione pubblica e che il suo vero obiettivo sia un altro.
Il doloroso quanto inutile taglio dei posti-letto nei pubblici ospedali è solo un volere gettare fumo negli occhi dei cittadini abruzzesi. Chiodi sta barando e lo sta facendo perchè la posta in gioco è molto alta e se la vuole giocare restando da solo al timone. Altrimenti perche’ ha taciuto agli abruzzesi che un secondo piano di rientro (dopo il pressochè fallimento del primo) avrebbe posto la parola fine alla sua gestione commissariale?
Perchè ha preferito un piano operativo e tasse certe (addizionale Irpef e Irap) per il 2011 ma che gli assicurano il posto di commissario? Perchè, potendo scegliere, non ha restituito i poteri in materia di sanità al Consiglio regionale e alla Giunta? Perchè ha taciuto sugli altri obiettivi voluti dal Governo per azzerare il debito sanitario? Perchè non ci ha detto nulla sul personale, sulla spesa farmaceutica, sui contratti e sui servizi, sulla medicina del territorio?”.
Secondo D’Alessandro “perchè Chiodi-commissario potrà gestire accordi senza controlli, con chi vuole, soprattutto nella sanità privata in arrivo e intanto trattare il taglio dei posti-letto da ospedale ad ospedale (ha cominciato con Pescara) come meglio crede senza il fastidioso controllo del Consiglio regionale. Persino le decimate assunzioni concesse dal Governo non dovrà mediarle con chicchessia”.






