PESCARA – Ha dato in escandescenze all’interno del Sert, il Servizio per le tossicodipendenze di via Paolini, a Pescara, dopo aver chiesto una quantità di metadone superiore a quella che gli spettava.

Poi, avendo ricevuto una risposta negativa, ha aggredito una guardia giurata e infine è stato arrestato dal personale della squadra volante per rapina.

In carcere è finito Carlo Costantini, 48 anni, residente a Pescara. L’uomo pretendeva un quantitativo di metadone necessario al fabbisogno di una settimana, dovendosi recare all’estero.

Al diniego da parte degli operatori del Sert ha minacciato di colpire i presenti con una bottiglia e nello stesso tempo ha sottratto da un bancone varie dosi di metadone, destinate ad altri tossicodipendenti in cura, cercando di fuggire, ma è stato bloccato da una guardia giurata impiegata nella vigilanza privata, e ha tentato di sottrargli la pistola.

Si è allontanato ma i poliziotti lo hanno rintracciato poco dopo. Il Sert di Pescara segue tra i 300 e i 400 tossicodipenti al giorno, è quello con il maggior carico di lavoro e il maggior numero di utenti (considerato che quello di Tocco da Casauria viene raggiunto solo da pochissime persone), e per ospitarlo è prevista una nuova sede in via Fonte Romana, considerata che quella di via Paolini è sempre stata al centro di molte polemiche per la presenza costante nella zona dei tossici.

Davanti alla attuale sede del Sert è stato anche ucciso un tossicodipendente, alla fine di agosto del 2011.