L’AQUILA – “Alla luce di alcune dichiarazioni di rappresentanti istituzionali rese sulla vicenda, questa direzione sta verificando il contenuto di tali affermazioni e ha già dato mandato ai propri legali per valutare se sussistano gli estremi per sporgere querela per diffamazione contro gli autori delle eventuali calunnie”.
Giancarlo Silveri, manager dell’azienda sanitaria locale (Asl) numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è pronto a querelare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo l’ennesimo scontro tra i due, stavolta in merito alla vertenza dei dipendenti storici del Centro di prenotazione unico (Cup) dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, che si sono rifiutati di firmare un contratto imposto dal nuovo gestore privato dei Cup delle 4 asl abruzzesi, la Gpi di Trento, che li trasformava da tempo indeterminato a determinato per soli 6 mesi, e 2 di prova, sebbene alcuni di questi lavoratori svolgano queste mansioni anche da 10 anni.
Silveri ha annunciato ieri la svolta con un intervento per ottenere contratti nuovamente a tempo indeterminato.
Ma qualche ora prima, durante il sit-in dei lavoratori fuori dal Cup, Cialente, che vi ha preso parte, avrebbe parlato di altri tipi di assunzioni “gradite” al direttore generale, che è andato su tutte le furie.
La notizia della querela viene diffusa in una nota che conferma quanto pubblicato ieri da questo giornale, la vertenza-Cup dovrebbe essere risolta.
“La cooperativa Gpi ha rivisto la sua posizione, accettando di riassumere gli operatori Cup a tempo indeterminato e non più a termine, grazie alle decisive pressioni esercitate nei suoi confronti dalla Asl”, ribadisce Silveri, che ieri ha parlato di “pagliacciate” sempre in riferimento a Cialente.
“Pur essendo soggetto estraneo alla gestione del personale Cup, è intervenuta subito mettendo in campo una decisa opera di mediazione sulla Gpi per sollecitarla a rivedere la propria decisione e riassumere i lavoratori Cup a tempo indeterminato e non a termine – prosegue – così come era intenzione della cooperativa vincitrice della gara; la trattativa è stata portata avanti anche con le organizzazioni sindacali”.
“Sciolto il nodo cruciale delle modalità di riassunzione del personale – aggiunge ancora Silveri – resta ora solo da definire con le organizzazioni sindacali l’applicazione o meno del periodo di prova del personale”.
“Il decisivo intervento della Asl in favore dei lavoratori è stato svolto con immediatezza e concretezza, andando alla sostanza del problema e senza ricorrere alle sceneggiate di cui altri si sono resi protagonisti per mera strumentalizzazione”, conclude.



