L’AQUILA – Svolta nella vertenza dei dipendenti storici del Centro di prenotazione unico (Cup) dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, che si sono rifiutati di firmare un contratto imposto dal nuovo gestore privato dei Cup delle 4 asl abruzzesi, la Gpi di Trento, che li trasformava da tempo indeterminato a determinato per soli 6 mesi, e 2 di prova, sebbene alcuni di questi lavoratori svolgano queste mansioni anche da 10 anni.

Dopo un sit-in polemico che si è tenuto questa mattina all’esterno della struttura sanitaria aquilana, su pressione del direttore generale della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, l’azienda trentina ha proposto nuovi contratti a tempo indeterminato alle organizzazioni sindacali.

La proposta riguarda i 32 lavoratori e anche gli 11 interinali, per un totale di 43 persone. Ora le sigle a livello regionale stanno discutendo sulla durata del periodo di prova.

“Anziché fare scenate che hanno il valore delle sceneggiate mi sono adoperato in maniera concreta per cercare una soluzione al problema”, ha detto polemicamente il manager Silveri.

Un riferimento, forse, anche alla manifestazione indetta questa mattina dal sindacato Ugl con una serie di striscioni: “32 posti a rischio e la Asl dov’è?” e “Da tempo indeterminato a 6 mesi, una vergogna” il messaggio polemico.